ADOZIONI. BINETTI (AP): MIGLIORE ALTERNATIVA A MATERNITÀ SURROGATA

(DIRE) Roma, 2 mag. – “Mentre siamo in attesa che la Camera approvi la mozione che bandisce il ricorso alla maternita’ surrogata come una delle ultime barbarie del nostro tempo, stiamo lavorando per rendere piu’ accessibile la normativa sulle adozioni. Solo in questo modo infatti molte famiglie potranno trasformare il loro desiderio di genitorialita’ in un fatto concreto, che metta il diritto del bambino in primo piano rispetto ai desiderata dei genitori. Il disegno di legge che ho appena presentato fa chiarezza sul rapporto tra diritti dei bambini e responsabilita’ degli adulti. Per questo, mentre respinge l’utero in affitto, chiama in causa il ruolo delle associazioni. Tocca a loro infatti creare il giusto clima di formazione per le famiglie candidate all’adozione, aiutandole nella presa in carico delle eventuali problematicita’ che potrebbero presentarsi nel corso della stessa adozione”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare. “Costruire una rete di supporto intorno alle famiglie adottanti e’ una garanzia in piu’ del buon esito di questa delicata operazione e puo’ rappresentare un efficace deterrente al ricorso alla maternita’ surrogata. Ogni adozione- prosegue Binetti- comporta un insieme di speranze e di difficolta’, che vanno risolte per evitare al bambino un secondo trauma di abbandono o comunque di fallimento. Il bene del bambino deve essere il criterio guida per garantire a lui e alla famiglia adottate tutto l’aiuto necessario. Per questo mi sorprende che avendo Italia e Cina firmato un accordo sulle adozioni internazionali circa un anno fa, gli enti autorizzati a lavorare in quel Paese ne siano stati informati solo dopo nove mesi. Sembra che la notizia dell’accordo sia stata pubblicata dall’autorita’ cinese l’estate scorsa, mentre le autorita’ italiane non ne hanno parlato fino a pochi giorni fa. Se vogliamo offrire una alternativa forte e chiara alle famiglie che desiderano avere un figlio, pur senza riuscirci con i metodi naturali, dobbiamo garantire che il sistema delle adozioni internazionali italiano sia trasparente e accessibile, in tempi brevi, nel pieno rispetto delle legislazioni, nazionale ed internazionale. Lo desiderano i genitori- conclude la parlamentare di Ap- ma lo pretendono i bambini che sono al centro degli accordi sottoscritti”.