Coronavirus: Binetti (Udc), problema sanitario ma anche socioeconomico

MANTENERE LA VISIONE D’INSIEME PER NON SOFFOCARE IL PAESE (DIRE) Roma, 25 feb. – “Il battito d’ali di una farfalla puo’ provocare un uragano dall’altra parte del mondo… in questo caso il battito e’ quello del coronavirus e con questa semplice frase si puo’ riassumere in cosa consista quel concetto denominato ‘effetto farfalla’. Tutto il Paese si e’ fermato e il COVID-19 e’ riuscito a dettare la linea in ogni aspetto, anche il piu’ minuto della nostra vita socio-economica. Una linea dura, fatta di barriere, di divieti e di paure; certamente dettata dalla prudenza, ma con ogni probabilita’ il tempo ci dira’ se tante misure sono realmente proporzionate al rischio che stiamo correndo o se si tratta di misure da iper-compensazione, ossia oggettivamente superiori ai rischi e alle effettive necessita’ dell’Italia, oggi e nell’attuale quadro economico-finanziario. Nel clima generale si percepisce uno stato d’animo che oscilla tra il timore di essere contagiati e il sospetto che tra i vari criteri elencati ci siano abbondanti contraddizioni; per cui all’isolamento domestico si contrappongono gli affollamenti in farmacia, al supermercato e comunque nelle strade e nelle piazze che occorre comunque attraversare. E’ facile sperimentare in questi giorni il noto effetto farfalla, che descrive molto bene la nostra interdipendenza sensibile rispetto a determinate condizioni iniziali, cosi’ come e’ descritto nella teoria del caos. L’idea e’ che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema come quello geopolitico e geo-economico. In Italia oggi il SSN appare vincolato a doppio filo a quello economico e il ciclo produttivo del Paese gia’ in grosse difficolta’ e’ ora bloccato in modo apparentemente irreversibile. I piu’ responsabili temono l’effetto boomerang delle misure di tipo sanitario su quelle di tipo economico”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC, membro da 4 legislature della Commissione Sanita’ e di quella di Affari sociali di Camera e Senato. (SEGUE) (Com/Ran/