Coronavirus: Saccone (Udc), stop divisioni, unità per non farci più male

Roma, 25 feb. (Adnkronos) – ”Nel tempo dei populismi nostrani e della demagogia un’ influenza virale, seria e per la quale non esistono né anticorpi né vaccini, in Italia diventa l’emergenza nazionale al punto che qualcuno chiede la sospensione di Schengen. I cinesi veicolo del virus, si diceva ma poi scopriamo che i focolai non sono cinesi.” Lo afferma in una nota il Senatore Antonio Saccone dell’UDC, che aggiunge: ”Peraltro una comunità folta, ma non che in Francia (230.000) e Germania (115.000) non ve ne siano. Vogliamo pensare che solo noi siamo così vulnerabili e cosi impreparati? Per di più nelle regioni dove la sanità è certamente tra i livelli standard migliori d’Europa?” “Oramai -prosegue- il panico si è innescato. Il main stream è tutto focalizzato su coronavirus, creando forse allarmismi eccessivi con conseguenti distinguo politici e istituzionali che non giovano all’unità nazionale che sarebbe necessaria”, prosegue il senatore centrista, che rincara la dose: ”grazie a questa corsa a chi appare più vicino al popolo si chiede la quarantena cautelativa per poi ottenerla e gli stessi richiedenti poi si lamentano dei danni collaterali economici che si annunciano devastanti”. “E ovviamente scatta l’embargo dei no vax (che spesso coincidono con quelli di cui sopra) che per la vergogna non parlano”. ”Siamo un paese un po’ schizofrenico. La situazione politica è grave ma non seria, avrebbe detto Flaiano” conclude Saccone