Dc: Binetti, domani ad anniversario “Liberi e forti” ci sarà l’Udc

(DIRE) Roma, 17 gen. – C’e’ grande attesa per l’incontro di domani mattina nella Sala Alessandrina in via Lungotevere in Sassia, 3, organizzato dalla Federazione Popolare dei DC e dalla Fondazione Democrazia Cristiana, a conclusione del centesimo anniversario dell’Appello ai Liberi e Forti di Don Luigi Sturzo. Non a caso il titolo del Convegno e’ ‘Popolari 101, un nuovo inizio’ e sono invitati tutti: democristiani non pentiti, popolari italiani, politici in cerca di una identita’ forte marcata proprio dai valori di quel cattolicesimo popolare di cui Sturzo fu il grande testimone. C’e’ un popolo di area moderata, liberale, cristianamente ispirata, che considera ancora la politica come servizio al bene comune di tutti, in un dialogo franco e costruttivo con chiunque ne condivida ideali e strategie ispirate al massimo rispetto dell’altro forse avversario, ma mai nemico. L’UDC, nella persona di Lorenzo Cesa, sara’ l’unico partito presente in quanto tale, per la sua storia, ma anche per la sua vocazione specifica che lo colloca nel contesto piu’ propizio proprio rilanciare un dialogo costruttivo con tutti i protagonisti dell’arcipelago centrista, privo delle asprezze, e a volte della volgarita’, a cui la moderna politica troppo spesso ricorre di questi tempi”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC, che continua: “Personalmente ci saro’ anche come presidente e fondatrice della Associazione Etica e Democrazia, nata oltre 10 anni fa nella profonda convinzione che non c’e’ e non ci sara’ mai democrazia se non c’e’ un’etica pubblica solidamente condivisa”. Continua la senatrice Paola Binetti, UDC: “Lontano da ogni giustizialismo, ma anche da ogni strumentalizzazione politica ella magistratura, noi riteniamo che la classe politica di ogni partito o movimento deve fare una opzione forte sul piano dell’etica pubblica. E deve pretendere questa stessa opzione da tutti coloro che intendono farne parte: i cittadini debbono poter credere sulla base di fatti concreti che e’ possibile fare politica in modo diverso da quanto troppo spesso accade. Qualsiasi forma di corruzione va rimossa a cominciare dai propri modelli organizzativi interni alla vita di partito; si puo’ aspirare ad una meritocrazia politica fondata sulla competenza e non solo sulla visibilita’ mediatica; si possono assumere come obiettivi dominanti il contrasto alla poverta’ e l’impegno per la giustizia sociale. Impegnarsi per la difesa della famiglia significa dire si non solo a politiche demografiche solide, ma anche ad una pressione fiscale piu’ equa; significa poter offrire ai giovani lavoro e non un merito reddito di cittadinanza; significa garantire che nessun paziente sara’ mai lasciati solo o spinto a desiderare di anticipare la morte per carenza di cure. In altri termini significa restituire senso alle parole e dare coerenza alle promesse, evitando quella conflittualita’ interna che impedisce di cercare soluzioni efficaci per gli altri. Tutto cio’ e’ il nocciolo identitario di un’etica pubblica da troppo tempo desueta e che, almeno dal fronte di etica e Democrazia, intendiamo rilanciare”, conclude la centrista.