Droga: Binetti (Udc), strage del sabato sera tra vecchie e nuove dipendenze

(DIRE) Roma, 15 lug. – “La strage del sabato sera e’ stata particolarmente violenta questa volta e molti giovani sono morti vittime di quella che possiamo chiamare con grande semplicita’, ma con altrettanta verita’, la stupidita’ umana. Sono state vittime di una tecnologia sempre piu’ sofisticata, che diventa pericolosa quando si associa alla vanita’ delle riprese in corsa o alla falsa urgenza di dover mandare un sms. Ma alcune di loro sono state vittime dell’uso e dell’abuso di alcol e droghe”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC, che continua: “Mettersi alla guida in queste condizioni e’ un pericoloso, unanimemente ammesso, ma poi negato nei fatti, per quel senso di onnipotenza che le stesse droghe offrono a chi ne fa uso. C’e’ sulle droghe una letteratura in cui si intrecciano una serie di elogi espliciti anche per gli effetti terapeutici di alcune sostanze; un atteggiamento di difesa a priori, che non permette di mettere in discussione l’autodeterminazione del soggetto e quindi la liberta’ di consumarla a proprio piacimento e un pressing sul piano normativo che ne chiede la legalizzazione con conseguente liberalizzazione. Ognuno sembra avere le sue ragioni e ad ognuno sono riconosciute le proprie ragioni; salvo a coloro che sono contrari e che vengono liquidati con l’accusa di revival proibizionistico, di approccio autoritario, di moralismo eccessivo e comunque di evidente ritardo sull’andamento dei tempi. Poi arrivano le stragi del sabato sera, i nuovi ghetti in cui i giovani si drogano bruciando la loro esistenza, e la sorprende diffusione di un commercio che comincia sdoganando la cannabis light, per favorirne un consumo esplicito”. (SEGUE) (Com/Tar/ Dire) 13:36 15-07-19 NNNN