Eutanasia: Binetti (Udc), World Medical Association dice no

(DIRE) Roma, 27 ott. – “Solo pochi giorni fa la World medical association, l’associazione che rappresenta i medici di 112 Paesi, ha preso posizione sul tema del fine vita ed ha affermato che nessun medico dovrebbe mai essere forzato a prender parte a procedure di eutanasia o suicidio assistito. Ha pubblicato una specifica risoluzione in tal senso, in cui si riafferma la sua posizione contraria a eutanasia e suicidio assistito: ‘Nessun medico dovrebbe mai essere forzato a prender parte a procedure di eutanasia o suicidio assistito’. Il presidente della Wma, Frank Ulrich Montgomery, ha dichiarato: ‘Dopo aver tenuto consessi consultativi che hanno coinvolto tutti i continenti, siamo convinti che il testo della risoluzione sia in accordo con la visione della maggioranza. La Wma ribadisce il suo forte impegno nei confronti dei principi dell’etica medica e chiede che sia mantenuto il massimo rispetto per la vita umana’”. Lo dice Paola BINETTI, senatrice dell’Udc, che sottolinea: “Nella risoluzione si legge una chiara distinzione tra eutanasia e suicidio assistito; una distinzione che riguarda proprio il ruolo del medico. Si tratterebbe di eutanasia quando il medico somministra deliberatamente una sostanza letale o esegue un intervento per causare la morte di un paziente, sempre con capacita’ decisionale e su sua richiesta volontaria. Il suicidio assistito da parte del medico si riferisce invece a casi in cui, su richiesta volontaria di un paziente con capacita’ decisionale, un medico abilita deliberatamente un paziente a porre fine alla propria vita prescrivendo o fornendo sostanze mediche con l’intento di provocare la morte”. BINETTI prosegue: “Il presidente della Camera Fico ha dichiarato che i ddl in materia di eutanasia, incardinati alla Camera, riprenderanno il loro iter non appena sara’ pubblicata la sentenza della Corte, ritenendo del tutto insufficiente usare il comunicato stampa della Corte come linea guida. Ma il ddl che la commissione prendera’ in esame dovra’ adeguarsi alle indicazione della sentenza della Corte. La recente risoluzione del Wma, essendo la stessa Wma fermamente contraria all’eutanasia e al suicidio assistito da parte del medico, indica come sia irrinunciabile per qualsiasi medico poter ricorrere all’obiezione di coscienza. E’ comunque interessante notare che Canada e Olanda si sono dimesse dalla Wma, nonostante facessero parte del consiglio direttivo, proprio a causa delle decisioni prese sulle questioni etiche. Si tratta di Paesi in cui l’eutanasia e’ stata approvata da tempo e attualmente coinvolge anche minori e persone depresse o affette da varie forme di demenza, al punto che lo stesso principio del consenso informato e’ fin troppo spesso messo in dubbio, come confermano alcune delle sentenze recentemente emesse proprio in Olanda”, conclude. (Com/Anb/ Dire) 12:43 27-10-19 NNNN