Roma, Curtatone: Binetti (Udc), superati livelli di tolleranza

Roma, 25 ago. – “La guerriglia urbana in piazza Indipendenza, a pochi passi dalla stazione Termini, segna un deciso cambio di rotta nel rapporto di RomaCapitale con immigrati e rifugiati. La soglia della legalita’ con una serie di occupazioni abusive e’ stata superata da molti anni. Ma tra ieri e oggi sembra aver superato i livelli di tolleranza a cui ci eravamo abituati da tempo”. Lo afferma l’onorevole Paola BINETTI, UDC, in una nota. “Sempre in bilico tra condizioni di estrema indigenza e debolezza strutturale delle varie forme di governo, a cominciare da quelle cittadine, gli immigrati hanno occupato tutti i posti liberi che trovavano, indipendentemente da eventuali padroni- prosegue- La necessita’ creava il diritto e in questa chiave e’ stato permesso loro di fare quel che volevano, o meglio quel che potevano. Ma all’improvviso, dopo l’ennesimo attentato di Barcellona, qualcosa e’ cambiato. La paura e’ aumentata e senza nessuna mediazione ne’ umana ne’ legale, sono stati cacciati prima dall’edificio abusivamente occupato da quasi 5 anni… E poi dalla piazza in cui comunque avevano trovato una soluzione provvisoria almeno per la notte. Nessuna alternativa possibile: bisognava andarsene e basta; anche se alcuni avevano un regolare permesso di soggiorno e qualcuno riusciva perfino a fare dei lavoretti, in base ad un principio di economia di sopravvivenza. Le immagini diffuse indicano sostanzialmente la violenza delle forze dell’ordine, appena mitigata dalla carezza del poliziotto alla donna che lo supplica. I migranti, a questo punto dalla parte della ragione, nonostante l’evidente illegalita’, i poliziotti dalla parte del torto per l’altrettanto visibile durezza di cuore. La peggiore immagine che si potesse dare di un Paese, spaventato, ma in cerca di pace, di ordine e di sicurezza”. “Un effetto paradossale per chi cercava di ristabilire l’ordine per garantire la pace e allontanate il rischio di attentati o di azioni vendicative- prosegue BINETTI-Tollerati per 5 anni, respinti in una manciata di ore. Nulla e’ stato fatto prima, quando le soluzioni pacifiche sarebbero state possibili, e’ tutto e’ stato deciso in pochi minuti. Non si sa se e’ stato peggio prima o dopo! Ma quel che e’ certo e’ che Roma non e’ stata all’altezza del suo ruolo ne’ come capitale dell’accoglienza, ne’ come centro di quella carita’ universale di cui parla Papa Francesco. Ma neppure come luogo in cui per secoli si e’ elaborato quello Jus gentium a cui tanto deve la civilta’ occidentale. Un flop totale, che sembra l’anticipo di possibili minacce che l’attuale giunta Raggi non sembra affatto sapere o poter controllare. Le promesse fioriere su via del corso non sono altra che l’ennesima insipienza di un governo inesistente!”