Udc: Cesa, Sicilia si svegli, Sud non va lasciato indietro

(ANSA) – CALTANISSETTA, 16 LUG – “La Sicilia ha bisogno di infrastrutture moderne, di una rete stradale e ferroviaria che sia adeguata al Terzo Millennio. Diciamo basta a chi vuole lasciare la Sicilia e il Sud in fondo alla classifica: bisogna creare le condizioni ottimali di sviluppo per il turismo, valorizzare il territorio, promuovere i giovani, i loro talenti, ispirandosi sempre ai valori della dottrina sociale cattolica. E’ tempo di cambiare. E’ tempo che la Sicilia si svegli”. Lo ha detto a Caltanissetta il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa intervenendo a margine della manifestazione “Adesso tocca a noi: 100 giovani dalla Sicilia per la Sicilia”. “Dalla Sicilia – ha aggiunto Cesa – diamo voce ai giovani che sono i protagonisti del futuro della politica. Non possiamo pensare al domani senza investire sulla formazione di una nuova classe dirigente politica”. “Come Unione di centro siamo qui oggi a Caltanissetta per reinterpretare i 12 punti dell’appello ai Liberi e forti di Don Luigi Sturzo.- A distanza di 100 anni l’Udc presenta 12 nuove proposte di riflessione che reinterpretano quei valori e quei principi che rappresentano la nostra ‘radice’ politica”. “Dalla libera universita’ come strumento di crescita e sviluppo – ha concluso – a una sanita’ di eccellenza per fermare la ‘migrazione’ dei siciliani verso il Nord; da una fiscalita’ di vantaggio contro il fenomeno delocalizzazione agli investimenti sulle start up per impedire la fuga dei cervelli: sono tanti gli input targati Udc che oggi presentiamo alla Sicilia per rilanciare la nostra azione politica”.(ANSA).