Riforme: Cesa, prima regolamenti e Camere, poi legge elettorale

(ANSA) – NAPOLI, 5 MAR – Tre riforme istituzionali da affrontare con ‘un giusto timing: prima la riforma dei regolamenti parlamentari, poi la riforma delle Camere e poi la riforma elettorale, non si puo’ fare una riforma elettorale se non sappiamo che tipo di riforma istituzionale faremo’.
Cosi’ il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa spiega la posizione del partito sulle revisioni istituzionali.

‘Si deve partire – ha detto Cesa parlando a margine di un incontro dell’Udc a Napoli – dai regolamenti parlamentari che rappresenteranno una svolta epocale nella vita del nostro paese, perche’ snellire le procedure e’ essenziale’.
‘Subito dopo – ha proseguito il segretario – e’ necessaria la riforma del Senato per avere non piu’ due Camere come oggi ma ruoli diversi per i due rami del Parlamento, con conseguente snellimento del lavoro parlamentare. E poi bisogna attuare la riforma elettorale, in senso proporzionale che, soprattutto, restituisca ai cittadini la possibilita’ di scegliersi l’eletto’.










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