Universita’: Studenti Udc, classifica e’ campanello d’allarme

(AGENPARL) – Roma, 15 mar – “L’annuale classifica stilata dalla rivista Times Higher Education dove tra le prime cento università al mondo non compaiono atenei italiani, deve far suonare un campanello d’allarme a tutto il mondo accademico e farci interrogare sull’attuale sistema di governance ancora troppo chiuso su se stesso e ai privati”. Così Virgilio Falco, portavoce nazionale di StudiCentro, l’organizzazione studentesca dell’UDC, commenta i dati della rivista d’istruzione britannica.

“A dire il vero gli ultimi provvedimenti adottati in materia, vanno nella giusta direzione di una revisione degli organi direttivi sebbene paghiamo ancora il duro scotto dei recenti tagli a tutto il settore accademico.

Dalla classifica, inoltre, emerge che la soluzione non può arrivare dall’aumento delle tasse universitarie:è emblematico a tal proposito la situazione inglese dove negli ultimi anni sono state quasi triplicate le rette a fronte di un abbassamento nel ranking delle università d’oltremanica. La soluzione a nostro avviso -conclude Falco- viene dall’apertura ai privati, al mondo produttivo e alla società mettendo al centro della vita universitaria gli studenti e non più pletorici apparati burocratici” così si conclude la nota degli studenti UDC.

 

 










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