Rai: Carra, commissario via obbligata per evitare stallo

(ANSA) – ROMA, 17 MAR – L’ipotesi di un commissariamento della Rai ‘non va affatto tralasciata’ perche’ e’ invece ‘la via obbligata per evitare lo stallo’.
Lo spiega, in una intervista al Corriere della Sera Enzo Carra, Udc, segretario della commissione di Vigilanza sulla tv pubblica.

Per Carra, infatti, ‘cambiare i criteri per le nomine del consiglio, come dice Bersani, oggi e’ una chimera’. Forse, aggiunge, ‘con la maggioranza alla Camera si riuscirebbe anche, ma mettendo in gravissima difficolta’ il governo Monti’ e ‘non si puo’ insistere su qualcosa senza ottenere nulla o perdendo tempo. In politica c’e’ l’esercizio dell’umilta’ oltre che quello dei principi’.
Dall’altra parte, pero’, anche l’orientamento del Pdl ‘non e’ percorribile’ perche’ procedere alla nomina secondo la legge Gasparri ‘anche senza il Pd’ potrebbe avere i numeri ma ‘creerebbe un vulnus inaccettabile al principio di un servizio pubblico minimamente obiettivo, soprattutto in vista delle elezioni politiche del 2013’.
Quindi, allo stato ‘il Pd non si presenterebbe’ ma ‘continuo a escludere che il Pdl oserebbe un colpo di mano. Ma il ministero dell’Economia sarebbe obbligato comunque a indicare il proprio consigliere e a designare un presidente. Sarebbe curioso che di fronte a partiti litigiosi il governo non facesse la sua parte’. Ma ‘a quel punto al presidente Monti non resterebbe che constatare l’impossibilita’ di procedere a una elezione’ Anche perche’ ‘immagino che, in simili condizioni e in un quadro tanto complesso, anche molti esponenti del consiglio in scadenza si dimetterebbero per evitare assurde proroghe’. E ‘non rimarrebbe che il commissariamento’.

 

 










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