Giochi: Binetti, no a spot ingannevoli e tassazione più alta

(DIRE) Roma, 20 mar. – Il gioco d’azzardo e’ come una malattia, una dipendenza, e come tale va curata. Per contrastarlo occorrerebbe pensare a una tassazione maggiore che disincentivi e a una regolamentazione delle pubblicita’ che mandano messaggi ingannevoli anche facendo leva su volti noti. E’ la riflessione di Paola Binetti durante il convegno del Terzo Polo ‘A che gioco giochiamo?’ sul fenomeno del gioco d’azzardo.

La parlamentare Udc, tra le promotrici dell’evento, spiega che lei stessa ha presentato tre proposte di legge: una sulla ludopatia alla fine della scorsa legislatura al Senato; una seconda alla Camera all’inizio di questa legislatura “che fa perno soprattutto sulla dimensione terapeutica, sulla necessita’ di disintossicare le persone”; e una terza proprio pochi giorni che riguarda in particolare l’investimento dei proventi dal gioco d’azzardo “attraverso una rivisitazione del carico fiscale”.

Binetti spiega: “Per comprare un maglione paghiamo il 20 per cento d’Iva, per giocare solo il 4 per cento. Se invece potessimo restituire al gioco il carico fiscale che compete a tutti gli altri aspetti della nostra vita forse questo gia’ costituirebbe un deterrente non irrilevante per gli speculatori del gioco e poi mettere uno stop chiaro e forte alle campagne pubblicitarie che sono ingannevoli”. Gli spot, continua, “dicono menzogne non la verita’: ti inducono ad acquisire un prodotto che ha un baco dentro che non ti rivelano, quello della dipendenza. E ti promettono a buon mercato cose che non ti concederanno”.

Sull’annuncio del ministro Andrea Riccardi di voler intervenire con una norma ad hoc contro le pubblicita’ pro-azzardo, Binetti dice: “Adesso cerchiamo di fare una sinergia positiva per tutti, al Senato e alla Camera ci sono diversi disegni di legge, anche da colleghi di altri schieramenti. Quindi c’e’ un pacchetto di proposte. Un traino positivo puo’ arrivare dal Consiglio dei ministri: se dal governo ci sara’ il primo nucleo di una proposta noi ci agganceremo a quello per ottenere un prodotto che sotto il profilo legislativo risponda prima e meglio”.










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