Puglia: Negro, maggiore responsabilita’ su legge acquedotto

(AGENPARL) – Bari, 22 mar – “Il Governo regionale poteva evitare un’altra bocciatura da parte della Corte Costituziona le se solo avesse dato ascolto all’Udc. Adesso sulla ri-pubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese è tutto da rifare, con un danno che graverà sulle tasche dei cittadini e dei lavoratori”. Lo ha detto, in una nota, il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro. “Noi avevamo evidenziato gli aspetti di incostituzionalità già durante il dibattito consiliare ma non fummo ascoltati – ha ricordato il presidente Negro -. In Aula avevamo motivato il voto contrario all’approvazione di quella legge fortemente ideologica e contraddittoria che trasformava l’Acquedotto pugliese da Spa in Azienda pubblica regionale. Una legge che avevamo bollato subito come “demagogica” in quanto, fra gli altri aspetti evidenziati dalla Corte, non garantiva realmente un minimo vitale ai soggetti meno abbienti, considerato che tale garanzia era stata subordinata agli avanzi di gestione dell’Azienda che nessuno può determinare con certezza. Ora, dopo il pronunciamento della Consulta, ci auguriamo che la maggioranza faccia prevalere il senso di responsabilità, soprattutto per non ledere gli interessi dei lavoratori e dei cittadini, mettendosi attorno ad un tavolo con i soggetti interessati alla tutela dell’acqua come bene comune per attrezzarsi a modificare tutti quegli aspetti delle leggi regionali n. 9 e n. 11 ritenuti incostituzionali dalla Suprema Corte”.

 










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