Ordine del giorno dell’On. Tassone sul Codice della Strada

Signor Presidente, con questo mio ordine del giorno porto all’attenzione del Governo un’esigenza avvertita dalla normativa prevista dal Codice della strada, con particolare riferimento ad una estensione e valutazione dell’articolo 31, comma 2, del presente decreto-legge. Noi avevamo presentato a tal proposito un emendamento ma, visto e considerato che il percorso era obbligato e che attraverso il voto di fiducia noi siamo in pieno regime di monocameralismo perfetto (con ciò superando il bicameralismo), con questo ordine del giorno noi vogliamo richiamare l’attenzione del Governo su una situazione che certamente deve essere monitorata e attenzionata. L’articolo 31, comma 2, cui prima mi riferivo, pone a carico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il compito di formare un elenco dei veicoli a motore che non risultano coperti dall’assicurazione per responsabilità civile verso terzi, attribuendo poi agli iscritti in elenco 15 giorni di tempo per regolarizzare la loro posizione. Il dato vero qual è? Che l’accertamento dei veicoli posti in circolazione sulla strada senza copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi, disciplinato dall’articolo 193 del Codice della strada, spetta anche alla polizia municipale.

Noi chiediamo, attraverso questo ordine del giorno, che venga coinvolta nell’accertamento, anche per quanto riguarda la predisposizione di questo elenco, anche la polizia municipale, ovviamente quella che si trova nel luogo di residenza del proprietario del veicolo. Tutto ciò mira a dare certamente un ruolo, una funzione sempre maggiore alla polizia municipale, giusta anche la discussione in Aula di un apposito provvedimento che si sta registrando nell’altro ramo del Parlamento. Per un controllo serio del territorio, per un contrasto a questo tipo di violazione del Codice della strada e della normativa, non c’è dubbio che il ruolo della pulizia municipale deve essere evidenziato e sottolineato, ovviamente insieme alle altre forze di polizia, e non può avere un ruolo secondario. Ma questo è per fare giustizia rispetto all’articolo 193 del Codice della strada.
Non si capisce come nell’articolo 31 non si preveda anche la polizia municipale; ciò è certamente in contrasto anche con una normativa del Codice della strada. Il presente decreto-legge va in questo modo ed ha al suo interno tale «dimenticanza»; mi auguro che, anche attraverso l’ordine del giorno che dovrebbe essere accolto da parte del Governo, si ponga una sintonizzazione, un’armonizzazione e non un contrasto o una «dimenticanza» con l’articolo 193 del Codice della strada, in modo tale che anche la polizia municipale sia coinvolta nella predisposizione degli elenchi dei veicoli a motore che non sono coperti dall’assicurazione per responsabilità civile verso terzi.

La cosa è, ovviamente, molto semplice e molto tranquilla, per evitare che il decreto-legge superi e modifichi di fatto la volontà, la sostanza, che era contenuta nell’articolo 193 del Codice della strada. Questa è un’armonizzazione di carattere legislativo, è un atto di giustizia, ma soprattutto un atto di coinvolgimento anche della polizia municipale. Più volte abbiamo detto – e lo ripetiamo – che per un controllo serio del territorio, per le violazioni del Codice della strada, ma anche e soprattutto per quelle che possono essere le devianze e le presenze in particolare di fenomeni di criminalità, organizzata o meno, piccola o micro, la polizia municipale deve avere un ruolo con un coordinamento sempre più stringente con le altre forze di polizia.

 

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