Legge elettorale: Casini, con primarie non regolate unica strada e’ preferenza

Bologna, 9 lug. – (Adnkronos) – “Tra noi e il Pd c’e’ una convergenza: bisogna subito fare la legge elettorale, e c’e’ una divergenza. Noi riteniamo che il modo piu’ chiaro, trasparente e limpido per dare ai cittadini la possibilita’ di scegliere i parlamentari siano le preferenze”. Cosi’ il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, da Bologna, chiarisce i punti di contatto e quelli di distanza in materia di riforma elettorale rispetto al partito guidato da Pier Luigi Bersani.

“Il collegio uninominale prevede le primarie che pero’ non sono regolate dalla legge in Italia” sottolinea Casini ricordando che “negli Usa c’e’ chi si iscrive alle liste repubblicane o democratiche, mentre qui alle primarie puo’ capitare che uno di destra voti per un candidato di sinistra per dare fastidio ad un partito piuttosto che ad un altro”. Non e’ una questione ideologica, le preferenze in alcune aree del paese sono state viziate da clientelismi o da spese eccessive” rimarca Casini che pero’ da’ la sua ricetta: “Mettiamo un tetto alle spese, stabiliamo preferenze di genere”. Non solo. Per l’ex prsidente della Camera “i fenomeni di legalita’ ci saranno con qualsiasi sistema, quindi questo non e’ un buon argomento per contrastare le preferenze”.

Secondo Casini, dunque, le preferenze “sono il modo piu’ semplice per consegnare lo scettro ai cittadini” mentre i collegi uninominali con primarie non regolamentare per legge “sono una presa in giro e finiscono per essere una truffa per gli elettori”.










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