Terremoto: Casini, governo risponda a grido di dolore degli imprenditori

Bologna, 9 lug. – (Adnkronos) – “Vogliamo rispondere al grido di dolore che c’e’ nel mondo imprenditoriale dell’Emilia Romagna sul tema della ricostruzione” e il governo deve fare altrettanto. Questo in estrema sintesi il messaggio che il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini lascia da Bologna a sostegno delle richieste che le aziende e la Confindustria hanno rivolto all’esecutivo Monti in materia di agevolazioni fiscali per favorire la ripresa dopo il sisma.

Ricordando che il governo ha risposto “con immediatezza e doverosa sensibilita’” stanziando i primi 2,5 miliardi di euro per la ricostruzione, Casini chiede pero’ anche “lo slittamento dei termini di pagamento dei tributi al 30 giugno 2012 e la detrazione al 50% delle spese per la messa a norma antisismica delle strutture aziendali”. Due punti gia’ sottolineato da Confindustria e che, secondo Casini, rappresentano “un passaggio ineludibile su cui il governo Monti deve rispondere”.

Casini spiega che questa battaglia sara’ portata in Parlamento. “Se non sara’ possibile inserirlo in questo passaggio parlamentare perche’ e’ stata posta la fiducia, lavoreremo per immetterlo nel decreto sviluppo” rimarca l’ex presidente della Camera convinto che tale operazione “non comporti un problema invalicabile per quanto riguarda gli oneri per lo Stato”.

“Crediamo che gli imprenditori, che gia’ rischiano di perdere fette di mercato perche’ sono momentaneamente ferme, non debbano essere ulteriormente penalizzati” prosegue Casini assicurando che questo sara’ “il nostro impegno in sede parlamentare”.

Quanto all’Emilia Romagna colpita dal sisma, il parlamentare Udc rimarca che “tutti stanno facendo sforzi e un lavoro straordinario, dai volontari agli amministratori, dando prova della grande solidita’ di questa regione che non si piega, non si abbatte e cerca di andare avanti”.

Casini, rispondendo ai cronisti, ricorda che anche “i parlamentari stanno facendo dei sacrifici”. “Abbiamo portato i contributi per il finanziamento della politica al 50% e indirizzato il 50% rimanente proprio ai terremotati”.










Lascia un commento