Arrestato Piccolo: Smedile, era ‘signore tessere’ Pdl

(ANSA) – ROMA, 13 LUG – ‘Se mi porti cento iscritti, in cambio ti diamo un locale per la tua associazione’. A denunciare, un anno fa, presunte irregolarita’ legate al vicepresidente del consiglio comunale Samuele Piccolo, da questa mattina ai domiciliari, nel procacciamento di nuovi iscritti al Pdl fu il consigliere comunale dell’Udc Francesco Smedile.
‘Un annetto fa – ha ricordato oggi a margine del congresso dell’Udc per l’elezione del segretario romano – durante il tesseramento Pdl, mi arrivarono delle segnalazioni che alcune persone vicine a Piccolo, in particolare l’assessore all’VIII municipio Ezio D’Angelo, andavano in giro nel territorio, chiedendo ad associazioni e comitati di portare quante piu’ persone ad iscriversi al partito. In cambio avrebbero ricevuto in uso locali del Comune’.
‘La reazione di Piccolo in aula fu violentissima – ha aggiunto Smedile – Minaccio’ di denunciarmi ma alla fine non ho ricevuto nulla. Mi arrivo’ dopo un po’ di tempo, invece, una lettera dell’allora assessore Antoniozzi in cui mi diceva che non aveva riscontrato nessuna irregolarita”.
‘Comunque non penso che finira’ qua – ha concluso Smedile – Altre cose usciranno fuori. Noi non chiediamo nulla ma ci aspettiamo che Piccolo si dimetta subito e che Alemanno metta seriamente in discussione l’ufficio di presidenza’.










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