Calabria. Regione: Dattolo, affrontare criticita’ Afor e Arssa

(ASCA) – Reggio calabria, 13 lug – ‘Non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire. E non mi riferisco a singoli politici, perche’ ognuno e’ libero di pensarla come meglio ritiene, ma al clima d’incertezza generale in cui si vorrebbe, nonostante gli sconvolgimenti economici e sociali che si registrano nel Paese, lasciare la Calabria’.
E’ quanto afferma il presidente del Gruppo Udc in Consiglio Calabria, Alfonso Dattolo, secondo il quale ‘le forze politiche che non intendono cedere al populismo, ma porsi il problema della governabilita’, anche in una regione difficile come la nostra, hanno il dovere di affrontare le criticita’ calabresi, ad incominciare da Afor ed Arssa, e proporre le soluzioni possibili, non in virtu’ dei propri convincimenti soggettivi o in astratto, ma in coerenza con i vincoli di bilancio e le prospettive progettuali che si e’ in grado di mettere in campo. Non rispettando i vincoli di bilancio – sottolinea l’esponente dell’Udc – facendo finta di non vedere le ristrettezze economiche generali e non aggiornando la mission dei due Enti, rispetto a forestazione ed agricoltura, non si va piu’ da nessuna parte’. Aggiunge Dattolo: ‘Avvertiamo subito che su Afor ed Arssa, se non si vuole rischiare il collasso dei due Enti, c’e’ una sola cosa da farsi entro il 3 agosto, come ha piu’ volte sostenuto l’assessore all’Agricoltura Michele Trematerra: riformarli.
Con serieta’ e con grande attenzione, senza dubbio, ma riformarli e presto, per garantire loro ed al personale una prospettiva compatibile con la congiuntura economica del Paese. Non ci sono, a meno che non si voglia affossarli o fare pura demagogia, altre possibilita’. Per quanto riguarda, poi, l’indispensabile confronto con le forze politiche e sociali, nonche’ il lavoro che dovrebbe incominciare subito in Commissione, non c’e’ alcunche’ da temere. Nel senso che l’Assessorato, la Giunta regionale e la Commissione competente hanno asserito, fin dall’inizio, piena apertura e disponibilita’ ad accettare osservazioni ed emendamenti migliorativi’.

 










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