Universita’. Binetti: spending review sia canale per il merito

(DIRE) Roma, 16 lug. – “L’iter della meritocrazia non puo’ piu’ permettersi soste, e la spending review dev’essere un canale che ne aiuta il compimento”. Cosi’ Paola Binetti, deputata Udc, a margine di un incontro organizzato dal partito centrista con i docenti universitari, a Montecitorio. “Declinare l’universita’ migliore- continua Binetti- puo’ avvenire solo sul doppio binario della ricerca e dell’impegno sulla didattica e sui criteri della produzione scientifica”.

Un sentiero comunque in salita, quello della meritocrazia, che nelle parole del professor Beniamino Brocca, (quello che nel 1988 come sottosegretario all’Istruzione ridisegno’ le scuole superiori), rischia di essere piu’ ripido per via “dell’esaltazione dell’aspetto quantitativo a scapito di quello qualitativo. A volte si pensa che la valutazione di chi insegna possa essere uguale in contesti diversissimi”. Qualche esempio?

Il professore non ha dubbi: “E’ piu’ bravo un insegnante che lavora in un quartiere ricco ed ha una classe tutta da otto, o il collega che lavora nella periferia degradata e violenta e riesce a far avere sei a gran parte dei suoi alunni? La meritocrazia se affidata solo ai numeri, e’ pericolosa”.

Ma il monito per l’Anvur (l’Agenzia nazionale che si occupa della valutazione del sistema universitario), arriva anche da Ediliano Staderini (Cnr) che spiega: “Anvur dovrebbe essere trasformato in un volano positivo, ma si trova impantanato in un difficile sistema e soprattutto impegnato in un’impresa titanica come quella di dover certificare duecentomila prodotti di ricerca. Adesso speriamo che con la spending review questo importante ente non subisca tagli strutturali che potrebbero far collassare il sistema universitario italiano”.










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