Il discorso di Lorenzo Cesa

Care amiche, cari amici,

abbiamo chiesto di riunire la Direzione Nazionale oggi perché riteniamo ormai indispensabile ed urgente fissare insieme a voi alcuni punti fermi in vista delle prossime settimane e dei prossimi mesi di attività del partito. La gravità della situazione economica in cui si trova l’Italia insieme a molti altri Paesi dell’area dell’euro impone grande serietà e attenzione.

 Sentire dalla voce di un ministro delle Finanze di un Paese importante come la Spagna, che quel Paese e quello Stato non hanno più soldi e senza l’aiuto della Bce sarebbero già falliti, ha fatto correre un brivido lungo la schiena a tutti.

Abbiamo sperimentato un anno fa cosa significa trascorrere il mese di agosto, il mese in cui i mercati sono più deboli e volatili, sotto l’attacco della speculazione finanziaria internazionale. Per fortuna rispetto ad allora oggi abbiamo un altro governo con un’altra credibilità. Ma non possiamo abbassare la guardia perché sappiamo che l’Italia è ancora nel mirino. 

Ecco perché crediamo indispensabile che ogni forza politica nazionale, soprattutto le forze politiche che compongono l’attuale maggioranza, assumano fin d’ora degli impegni precisi in vista dei prossimi mesi.

Non possiamo permetterci una campagna elettorale all’insegna dell’irresponsabilità. In ogni caso noi non saremo disponibili né alle risse né a giochi al massacro sulla pelle del Paese.

Crediamo, al contrario, che già oggi, proprio alla vigilia di agosto, sarebbe necessario assumere impegni precisi sulla linea che si intenderà adottare nei prossimi mesi. I mercati osservano con attenzione ogni mossa. E’ vero che non bisogna farsi condizionare dai mercati. Ma questo è vero soltanto se ci si muove con responsabilità, se si continua a fare i compiti a casa, se si lanciano messaggi coerenti. Diversamente, come abbiamo già sperimentato purtroppo, sono comunque i mercati a condizionare un Paese.

Ecco, dunque, perché riteniamo indispensabile lanciare fin d’ora, almeno per quanto riguarda il nostro partito e la nostra area di riferimento – l’area dei moderati – una serie di messaggi e di indicazioni all’insegna della serietà e della responsabilità che valgono per l’oggi e che dovranno valere per il domani, per i mesi che ci separano al voto e anche per il tempo successivo alle elezioni.Abbiamo preparato in questo senso un documento che vorrei sottoporre alla Direzione Nazionale.

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DOCUMENTO POLITICO DELLA DIREZIONE NAZIONALE UDC

La Direzione Nazionale dell’Udc, esaminata la situazione politica ed economica del Paese, prende atto con preoccupazione dell’involuzione del quadro politico e dei rapporti tra le forze parlamentari, in particolare tra le componenti dell’attuale maggioranza.

Per un macroscopico paradosso, il Governo tecnico, che per i suoi più strenui oppositori, ma anche per alcuni settori della maggioranza, avrebbe dovuto essere un ibrido, anche perché non legittimato dal voto popolare, ha ormai assunto una missione e un’identità precisa in Italia e in Europa.

Il suo riformismo e la sua autorevolezza riconosciuti e apprezzati nel mondo, rappresentano gli appigli più saldi e concreti per fronteggiare la tempesta della crisi e dovranno essere necessariamente preservati e perseguiti anche nella prossima legislatura, a fronte di una situazione economica interna ed internazionale difficilissima e destinata a protrarsi anche oltre il 2013, secondo le convergenti previsioni dell’Unione Europea, del Fondo Monetario Internazionale e della Bce.

Al contrario gran parte delle forze politiche appare ogni giorno più smarrita e si muove verso l’appuntamento elettorale nell’incertezza più assoluta, come dimostra anche l’atteggiamento di alcune forze della maggioranza, impegnate a giorni alterni a votare e poi a disconoscere i provvedimenti del Governo.

La Direzione Nazionale invita, dunque, i parlamentari che votano la fiducia al Governo Monti, ad una piena assunzione di responsabilità, al fine di non prestare ulteriormente il fianco alla speculazione internazionale, contro ogni interesse del Paese. L’imminenza dell’inizio del mese di agosto, solitamente prediletto dagli speculatori per i loro attacchi alle economie più fragili, impone che l’Italia si faccia trovare pronta e coesa.

L’Udc prende atto con rammarico che il Pdl, dopo tanti proclami per il futuro, ha in poche ore scelto di tornare al passato e si sta preparando intorno al proprio “candidato a vita” a spaccare ancora una volta il Paese attorno alla figura di Berlusconi. Chi, come noi, appoggia l’attuale Governo perché si identifica sinceramente nella sua politica di riforme e responsabilità, dialogherà con quanti nel Pdl – e, fortunatamente, sono molti – non intendono lasciarsi trascinare fuori dal campo dei moderati e si preparano a guardare oltre il Pdl stesso.

Per quanto riguarda il Pd, la scelta di Bersani di imboccare con decisione una linea riformista ed europeista è seria e importante e, se confermata, troverà l’Udc pronta ad avviare un confronto aperto, alla luce del sole, nell’interesse del Paese. Non esistono invece margini di intesa con forze come Sel e Idv che stanno contrastando il Governo Monti e che si collocano su posizioni radicali e populiste di sinistra, inconciliabili con l’interesse nazionale.

E’ indispensabile raggiungere le più larghe intese nella prossima legislatura per garantire efficacia e continuità all’azione di governo. Tuttavia non possono più essere considerate riproponibili coalizioni eterogenee, paralizzate dalle contraddizioni interne come in passato, che noi per primi abbiamo denunciato come prima causa dell’ingovernabilità.

La Direzione Nazionale conferma l’impegno del partito sulle questioni etiche non negoziabili, fondamento e patrimonio ideale dell’Udc e centrali nella nostra visione cristiana dell’identità nazionale. Esse non possono far parte di alcun programma di governo ma devono essere lasciate alla libera determinazione del Parlamento.

L’Udc si candida a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile, ma non unico, della costruzione di liste aperte, improntate alla responsabilità e alla coesione nazionale. Abbiamo nel nostro orizzonte l’Unione politica ed economica dell’Europa, il traguardo degli Stati Uniti d’Europa. Solo in questo modo diventerà possibile governare la globalizzazione affermando la guida di una politica orientata al bene comune.

La Direzione Nazionale dichiara che non darà spazio ad alleanze e intese con chi voglia dividere l’Italia, separare Nord e Sud, giovani e anziani, bloccare l’innovazione necessaria e soprattutto a chi voglia ostacolare il percorso della stabilità dell’Euro e della costruzione di un’Europa solidale. Sono queste le questioni fondamentali su cui si deve costruire il nuovo confronto elettorale.

Chiunque ritenga con convinzione che l’azione intrapresa dal governo Monti debba essere proseguita anche dal prossimo Parlamento e dal prossimo Governo è chiamato a rompere gli indugi e a dare il proprio contributo per salvare il Paese. Lo spazio che stiamo per aprire con la nascita di un nuovo soggetto politico è aperto senza distinzione all’associazionismo laico e cattolico, al volontariato, a esponenti della società civile e punta a integrare competenze tecniche ed esperienza politica.

Guarda cioè a tutti coloro, che tra la protesta, anche comprensibile ma sterile, dell’antipolitica e la proposta di una politica seria e responsabile, non hanno incertezze nella scelta e siano disposti a impegnarsi per modernizzare il Paese attraverso le riforme, dopo anni di promesse mancate.

La Direzione Nazionale dell’Udc, rinnova infine il pieno sostegno del partito al governo Monti nella battaglia per la riduzione del debito e il rilancio della crescita, impegna tutti gli organi, i dirigenti e i quadri nazionali e periferici del partito a promuovere anche nel mese di agosto ogni iniziativa e campagna utile all’approvazione di una nuova legge elettorale che preveda l’elezione dei parlamentari attraverso il sistema delle preferenze, nella consapevolezza che spetta soltanto ai cittadini determinare gli uomini, e quindi le idee della politica, e che senza i cittadini la politica non esiste, e si riduce a intrigo di Palazzo. La prospettiva di tornare alle urne con l’attuale legge elettorale è inaccettabile.

L’Udc rivolge dunque un appello a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione perché passino subito dalle parole ai fatti e accolgano finalmente i pressanti e ripetuti inviti del Capo dello Stato e le attese dei cittadini italiani.

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Questo il documento che volevo sottoporvi. Ma vorrei fare anche qualche ultima considerazione a margine.

La situazione politica ed economica del Paese è quella descritta nel documento e peraltro la conosciamo tutti benissimo.

Ma se per un istante ci soffermiamo a guardare a noi stessi io credo che mai come ora abbiamo di fronte una prospettiva positiva. Guardate, ci si sta aprendo davanti un’autostrada. Non per caso, ma perché finora non abbiamo sbagliato nulla. La nostra coerenza nei valori, la responsabilità nelle scelte, l’intuizione avuta prima degli altri di voler archiviare 20 anni di questo bipolarismo disastroso sta dando i suoi frutti.

Ci aspettano giorni e settimane difficili e impegnative, ma se continueremo a non sbagliare nulla sono certo che saremo premiati.

Dobbiamo continuare a lavorare con responsabilità insieme al Governo. Dobbiamo mettere in fila e centrare tutti gli obiettivi che ci siamo dati, a cominciare dalla riforma della legge elettorale.

E vedrete che, un passo dopo l’altro, presto saremo non più solo forza di maggioranza, ma saremo forza di governo. E guardate, non lo dico per una questione di ambizione di potere: la mia è una semplice constatazione.

Noi siamo stati all’opposizione nelle ultime due legislature perché al Governo c’era spazio solo per ammucchiate irresponsabili. E si è visto che fine hanno fatto. Ora e nei prossimi anni invece sarà il momento della responsabilità e inevitabilmente sarà il nostro momento.

E’ il Paese dunque che ha bisogno di forze come noi e noi non intendiamo sottrarci alle nostre responsabilità verso il Paese. Questa semplice considerazione ci deve caricare ulteriormente e spingere a continuare a dare il massimo.

Senza rendersene conto ci stanno dando una mano tutti: Berlusconi che torna in campo è negativo per il Paese ma, se ci limitiamo a guardare a noi, è anche il nostro miglior sponsor. I suoi proclami contro l’euro, insieme a quelli di Grillo, spaventano gli italiani e li inducono ad allontanarsi dai pifferai magici, in una fase in cui tutti hanno capito che servono solo concretezza e buon senso. Gli attacchi irresponsabili di Di Pietro alle istituzioni, al Capo dello Stato e il radicalismo di Vendola compattano ancora di più i moderati.

In queste condizioni noi dobbiamo continuare a fare bene il nostro lavoro. Continuare a lavorare per far nascere un nuovo grande contenitore che raccolga finalmente i moderati sotto un solo tetto. Continuare a tenere alti i nostri valori, quelli che hanno sempre fatto parte del nostro percorso politico e umano. Perché i valori quasi tutti gli altri partiti li hanno persi o non li hanno mai avuti. E soprattutto in un’epoca così confusa e difficile, i cittadini apprezzano e riconoscono chi ha una base valoriale solida e seria.

Allora il mio appello è di impegnarsi davvero al massimo sempre, ogni giorno, agosto compreso, fino alle prossime elezioni. Quel giorno riceveremo in premio l’onere di guidare il Paese. Sarà un onere pesantissimo e lo sappiamo già. Ma sarà anche una straordinaria opportunità che ci verrà concessa di restituire fiducia e speranza nel futuro agli italiani.

E io, dopo aver condotto insieme a voi questa lunghissima traversata nel deserto, sono certo che ora siamo attrezzati e sapremo cogliere questa opportunità.

Grazie.

Discorso Cesa a Direzione Nazionale UDC (20 luglio 2012).pdf








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