Emilia-Romagna. Terremoto; Udc bacchetta Errani: basta decisioni dall’alto

(DIRE) Modena, 30 lug. – “Errani non sta lavorando male, e’ vero. Ma per lavorare bene non si possono non coinvolgere le comunita’ locali interessate dal terremoto”.
Lo afferma Mauro Libe’, deputato Udc, prendendo oggi la parola durante una conferenza stampa organizzata dallo scudo crociato modenese sul tema della ricostruzione.

“Non e’ possibile sentire che il governatore presenta il piano casa ai sindaci. I sindaci devono essere artefici dei destini delle proprie comunita’, coinvolgendo a loro volta anche gli eletti”, aggiunge Fabio Vicenzi, capogruppo Udc in Provincia di Modena. Su questo punto, Stefano Gasperi, coordinatore del partito per l’area Nord e consigliere comunale a Cavezzo, fa sapere che da quando c’e’ stato il sisma, “i sindaci hanno smesso di convocare i Consigli comunali, dando per scontato che non fosse necessario ascoltare gli altri eletti. Ma non dev’essere cosi’. Anche noi abbiamo le nostre idee e siamo interpreti delle istanze che vengono dai cittadini”.
Oltre ad un maggiore coinvolgimento dal basso, l’Udc chiede una nuova pianificazione urbanistica, che punti anche alla creazione di opere nuove, maggiormente attrattive, piuttosto che la ricostruzione delle vecchie (chiese comprese). “Noi non abbiamo i dipinti di Giotto. Non ha senso dover ricostruire tutto esattamente come prima. Si pensi piuttosto a qualcosa di nuovo e maggiormente attrattivo”, afferma Paolo Ferrari dell’Udc di Modena.
A proposito di pianificazione territoriale, Gasperi ricorda che Cavezzo fa parte di un progetto di fusione dei Comuni insieme a San Prospero e Medolla, e sottolinea come questa sia “la buona occasione per portare a compimento questa fusione. I campanili sono caduti, abbattiamo anche altri steccati”.
In generale, invece, per quanto riguarda il decreto del Governo che dispone i sei miliardi di euro per la ricostruzione, il deputato Udc si dice soddisfatto (a differenza di una parte del Pdl locale, che ha giudicato la misura insufficiente e tardiva). “Il Governo ha spremuto tutto quello che poteva spremere. Ha fatto tutto quello che poteva fare e forse anche di piu'”, afferma Libe’.










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