Spending review. Binetti: non siano solo gli studenti a pagare

(DIRE) Roma, 1 ago. – “Raddoppiare le tasse agli studenti che affrontano gli studi universitari con poca grinta e senza impegno, come una stanca routine in attesa di tempi migliori, puo’ essere una modalita’ positiva per rimettere al centro del sistema accademico una forte e solida spinta meritocratica. Ma non possono essere solo gli studenti a pagare. Per mettere in atto questo cambiamento e’ necessario riorganizzare il sistema e valutare dei punti nodali”.
Lo afferma Paola Binetti responsabile per l’Udc dei rapporti con il mondo universitario.

“Per entrare nello specifico- spiega- le Universita’ devono garantire una didattica di qualita’, i professori devono essere al servizio degli studenti, le segreterie accademiche devono ripensare modelli organizzativi efficaci e gli studenti-lavoratori fuori corso devono avere delle agevolazioni”.
Continua l’esponente centrista: “Far pagare solo agli studenti il costo di una crisi complessiva del sistema universitario potrebbe essere l’ennesima ingiustizia nei loro confronti.
Servono riforme strutturali serie che restituiscano alla didattica accademica tutta l’importanza che deve avere, cominciando, ad esempio, a valutare la qualita’ didattica dei docenti anche in sede concorsuale”. E conclude: “Serve maggiore equilibrio nella distribuzione e nella valutazione del tempo dei docenti, servono risorse logistiche adeguate e poi certamente si potra’ chiedere agli studenti tutto cio’ che e’ giusto e doveroso da parte loro”.










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