Veneto. Rifiuti: Valdegamberi, impianto Ca’ del Bue non sostenibile

(ASCA) – Venezia, 7 ago – ‘Con l’aumento della raccolta differenziata in Veneto scende la quantita’ di rifiuti destinati all’incenerimento e gli inceneritori esistenti si dimostrano gia’ ora in grado di smaltire quanto non puo’ essere avviato al ciclo del recupero’.
Lo ha detto, in una nota, il consigliere regionale del Veneto, Stefano Valdegamberi (Udc), sulla sostenibilita’ economico-finanziaria dell’inceneritore di Ca’ del Bue.

Secondo Valdegamberi l’investimento richiesto di oltre 150 milioni di euro per attivare l’impianto, progettato per bruciare 600 tonnellate al giorno di rifiuti per 25 anni a una tariffa di 130-140 euro a tonnellata, rischia di essere ‘un’operazione fuori mercato. I costi di incenerimento del nuovo impianto di Ca’ del Bue, ancora tutto da ammortizzare, sono superiori a quelli degli impianti concorrenti, gia’ funzionanti in Italia ed in Europa, che attualmente ritirano i rifiuti ad una tariffa intorno ai 60 euro alla tonnellata’.
Per Valdegamberi i costi del nuovo impianto, che rischia di operare ‘in perdita’, finiranno per essere scaricati sulla bolletta dei cittadini veronesi.
‘Prima di firmare un contratto che vincolera’ per 25 anni i bilanci pubblici e le tasche dei cittadini – conclude il consigliere – mi auguro si rifletta a fondo su queste osservazioni che da tempo ho sollevato e che tuttora rimangono prive di risposta. Mi dispiacerebbe trovare in bolletta la voce aggiuntiva, Ca’ del Bue per pagare un investimento che serve a smaltire, magari sottocosto, i rifiuti partenopei’.

 










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