Riforme: Mantini, basta scontro frontale o resta stallo

(AGI) – Roma, 8 ago. – “Il corelatore Calderisi ha lungamente insistito per votare il semipresidenzialismo, l’altro corelatore Bressa invece e’ contro, in favore del cancellierato. E’ chiaro che siamo bloccati, in stallo. Siamo allo scontro frontale anziche’ all’incontro sulle riforme istituzionali utili all’Italia. E’ paradossale che si ricerchino larghe intese a sostegno dell’azione ordinaria di governo e ci si divida sulle riforme costituzionali che richiedono maggioranze qualificate. Cosi’ si perde tempo contro l’interesse del Paese”.
 Lo afferma in una nota il deputato dell’Udc Pierluigi Mantini, componente della commissiona Affari costituzionali della Camera.

“Noi dell’Udc – sottolinea l’esponente centrista – siamo per tornare all’agenda condivisa al Senato tra i grandi partiti: modello tedesco, riforma del bicameralismo paritario, sfiducia costruttiva, riduzione dei parlamentari. Ad Alfano chiediamo un atto di responsabilita’: tornare all’agenda comune perche’ insistere su una riforma che non puo’ entrare in vigore in questa legislatura e’ una presa in giro del Paese. La Costituzione e’ la casa degli italiani, non puo’ essere abusata per la propaganda di parte”, conclude Mantini.










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