Puglia: Longo, garantire assistenza medica nelle ore notturne

(ASCA) – Bari, 23 ago – ‘E’ antipatico dire ‘io l’avevo detto’ ma purtroppo e’ cosi’: alla vigilia dell’estate avevo lanciato, all’assessore alla Sanita’, l’appello per non far chiudere nelle ore notturne i punti di primo intervento nelle localita’ piu’ frequentate dai turisti e, invece, ecco che ci e’ scappato il morto’.
Cosi’, in una nota, il consigliere regionale della Puglia, Peppino Longo (Udc).

‘Avevo chiesto – aggiunge Longo – ad Attolini ed i vertici Asl di trovare una soluzione per evitare la chiusura alle 20 degli unici presidi sanitari in quelle localita’ a maggiore affluenza di turisti. Un appello rimasto inascoltato con la grave conseguenza che un turista di Pordenone non ha ricevuto le cure tempestive avendo trovato chiuso il punto di primo intervento di Mola di Bari. A nulla e’ valsa la corsa del mezzo del 118′.

‘Una notizia – prosegue il consigliere dell’Udc – che ci rattrista molto e ci fa salire la rabbia perche’ e’ l’ennesimo fallimento di quella sanita’ pugliese che fa acqua da tutte le parti: si pensa soltanto a tagliare organici e posti letto senza potenziare gli altri servizi e sguarnendo anche presidi cosi’ importanti’.
‘Assessore e vertici Asl si mettano la mano sulla coscienza – conclude Peppino Longo – e trovino una soluzione per garantire l’assistenza medica nelle ore notturne almeno in quelle localita’ ritenute ‘sensibili’. Basta con i tagli senza senso e pensiamo ai cittadini’.










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