Sanita’: De Poli, piu’ informazione su donazione midollo osseo

(AGENPARL) – Roma, 21 set – “L’informazione è fondamentale in ogni settore, in particolar modo quando riguarda la salute. I cittadini hanno diritto ad essere informati correttamente su ciò che è realtà e ciò che è ancora progetto di ricerca, applicabile forse tra qualche decennio.

Il trapianto di midollo osseo è una realtà consolidata per molte patologie; purtroppo solo il 25% dei pazienti dispone di un donatore familiare compatibile, diventa quindi fondamentale poter disporre di donatori volontari.

In tutto il mondo 45 persone ogni giorno donano per pazienti sconosciuti di ogni etnia, religione nazionalità.

In Italia, ogni giorno due pazienti vengono trapiantati grazie a un donatore volontario. Si può diventare donatori dai 18 fino ai 35 anni e si rimane nel Registro fino ai 55. L’obiettivo in Italia è di reclutare circa 11.000 giovani donatori ogni anno per poter avere a disposizione ogni anno un numero di donatori necessarie per le esigenze trapianto logiche e bilanciare l’uscita di quelli che hanno raggiunto i 55 anni. La disinformazione, legata al timore di un intervento chirurgico frena i potenziali donatori e la possibilità di poter salvare una vita umana”. L’on.Antonio De Poli, componente della Commissione Affari Sociali interviene a sostegno della donazione di midollo osseo, dopo le ultime notizie di un calo di donatori. “Diventare donatori di midollo osseo, tra l’altro, è semplicissimo. Basta recarsi presso un Centro Donatori e sottoporsi al prelievo del sangue e, una volta analizzato, i risultati verranno conservato in un archivio, gestito sia a livello nazionale che regionale.

Purtroppo, stando ai dati dell’Admo, associazione donatori midollo osseo, sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto, ma la compatibilità genetica è un fattore molto raro. Per coloro che non hanno un donatore consanguineo identico, la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è dunque legata all’esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche, registrate in una banca dati, ma la compatibilità non è sempre la stessa; più donatori , maggior possibilità di trovare un donatore totalmente compatibile con diminuzione dei rischi legati alla procedura trapiantologica”.

 










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