Idc: Buttiglione, valori cristiano-democratici sono risposta a crisi

(AGENPARL) – Roma, 21 set – Intervenendo al comitato esecutivo dei leader dell’Internazionale democratico-cristian a e di centro, il presidente dell’UDC Rocco Buttiglione ha affermato: “Oggi la crisi è anche crisi della democrazia, crisi generata dalla corruzione, dal privilegio, dal prevalere degli interessi personali sul bene comune, e quindi è prima di tutto una crisi morale e di valori: per questo è sempre più importante e attuale il ruolo dei partiti democratici cristiani che devono essere portatori di valori. Al contempo viviamo una grave crisi economica. il mercato genera ricchezza ma la ricchezza crea disuguaglianze. Bisogna coniugare il mercato con la giusta solidarietà che permette di dare una seconda opportunità a chi delle disuguaglianze è rimasto vittima.

Altrimenti un mercato senza regole spinge verso pulsioni di ritorno allo statalismo che rischiano di distruggere la fonte stessa della crescita e della ricchezza peggiorando la situazione. Rispetto al liberismo sfrenato e allo statalismo serve equilibrio in economia, serve l’economia sociale di mercato, e per questo è sempre più importante e attuale il ruolo dei partiti democratici cristiani.

Nel contesto dell’Internazionale cristiano-democratica ringrazio particolarmente il presidente del Partito Popolare Europeo Wilfried Martens con il quale abbiamo combattuto vittoriosamente una battaglia culturale per riconfermare il PPE come partito fondato sull’identità dei partiti democratici-cristiani pur unendosi insieme con altri: saper accogliere il nuovo senza perdere le radici è opera da uomini saggi. Anche stamani il presidente Martens ha mirabilmente illustrato come il PPE continui a fondarsi su tre pilastri determinanti: i valori, l’Europa, l’economia sociale di mercato. In questo ambito vorrei sottolineare come in particolare il nostro impegno a difesa della famiglia non è una battaglia di retroguardia ma al contrario è il perno necessario per costruire il futuro: senza la famiglia si va incontro alla dissoluzione della società”.

 










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