Giustizia: Rao, in ddl Pecorella-Costa no norme bavaglio web

(DIRE) Roma, 1 ott. – Il ddl Pecorella-Costa “e’ il treno piu’ rapido per arrivare a una modifica” delle norme sulla diffamazione a mezzo stampa “ma non ci puo’ essere un intento punitivo”. Lo dice Roberto Rao, membro Udc della commissione Giustizia alla Camera dove mercoledi’ approda il testo che elimina la pena del carcere per i giornalisti sulla scia del caso Sallusti. E che, premete il deputato, “non puo’ essere una legge ad personam”.

La proposta di legge, aggiunge Rao, “va in commissione e ne parleremo. Se il caso Sallusti e’ servito a far luce su un problema che va risolto non ci possono pero’ essere effetti sulla liberta’ di opinione” con la norma, contenuta nell’articolo 1, che e’ una sorta di bavaglio al web perche’ impone anche ai siti internet le disposizioni della legge sulla stampa. Quando il parlamento discusse le norme ribattezzate ammazza-blog, contenute nel ddl Alfano sulle intercettazioni, ricorda l’esponente Udc, “abbiamo fatto una battaglia condivisa da tutti i gruppi che andavano nella direzione opposta. Ora aspettiamo che la commissione si riunisca e vedremo insieme cosa fare”

 










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