Sanza: l’impegno dell’Udc perche’ dopo il rigore si torni a guardare al benessere del cittadino

11 OTT – “L’Italia deve riprendere un corretto cammino, utilizzando le sue risorse e sanando la parentesi di questi ultimi anni che hanno visto cavalcare populismo, demagogia, facili promesse e una questione Settentrionale come paradosso in agenda di Governo, per colpa della Lega. Tutte malattie della nostra democrazia”. Così questo pomeriggio il segretario regionale dell’Udc, l’on. Angelo Sanza, durante l’assemblea degli amministratori della Provincia di Barletta-Andria-Andria a Trinitapoli. “Vanno recuperati sobrietà, responsabilità e senso del dovere”, prosegue. “Comportamenti che Monti sta offrendo allo scenario nazionale ed internazionale. Una volta chiusa questa fase necessaria perchè senza rigore non c’è crescita, le forze politiche e le forze sociali devono mettere in agenda un programma di sviluppo. Non siamo insensibili, tanto più in quanto cattolici, al malessere diffuso nei cittadini soprattutto in questo nostro Mezzogiorno. Non possiamo continuare a perdere posti di lavoro e vedere diminuire giorno per giorno il livello di benessere dei cittadini, costruito con tanta fatica nella stagione precedente a Berlusconi. È tempo perchè si individuino risorse per una politica di investimenti, la sola capace di generare occupazione, aumentare i consumi e mettere in cammino un nuovo percorso virtuoso. La politica che guarda ai numeri oggi più che mai è stata utile all’Italia per evitare un secondo “caso Grecia”. Ma una volta chiusa questa parentesi obbligata, si dovrà tornare a mettere al centro dell’azione politica l’essere umano, il cittadino, perchè questo sarà garanzia di serena convivenza e reale democrazia. Ci sarà pure una linea di mezzo tra gli attacchi di Vendola al montismo e la corretta responsabilità del Pd nel sostenere le politiche dell’attuale governo. Ci auguriamo -conclude- che allargando la casa dei moderati a tutte quelle forze che si erano illuse della bacchetta magica di Berlusconi, si possa costruire un’area politica capace di realizzare un governo di centrosinistra che tenga lontani radicalismi e populismi di sinistra e di destra.

 

 

 

 

 










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