Aia-Ilva: Sanza, giusto discutere su danno sanitario, ma come curare il dolore e non la malattia

17 OTT – “E’ certamente opportuno che le istituzioni competenti discutano sui contenuti dell’Aia, che dovrà contenere oneri e impegni certi rivolti all’azienda, ma ci sembra che dibattere sul danno sanitario senza provare a immaginare un nuovo percorso virtuoso di produzione, sia come sedare il dolore senza curare la malattia”. Così il segretario regionale dell’Udc, l’on. Angelo Sanza, sulla vicenda dell’Ilva di Taranto. “Sarebbe auspicabile, a questo punto, mettere a disposizione di Taranto le migliori tecnologie e intelligenze, così come indicato dal Ministro Clini, per rivoluzionare il sistema impresa nel capoluogo ionico. Sosteniamo da tempo che l’Ilva debba continuare a produrre, condizione questa necessaria affinchè l’azienda possa investire miliardi di euro. Tuttavia, proprio per l’onerosità di un impegno economico di tali dimensioni, crediamo che forse si dovrebbe evitare di investire risorse per mettere pezze a colori, laddove si potrebbe invece disegnare un modello di impresa europea, prendendo magari spunto dalle aziende tedesche che rappresentano, in questo settore, un esempio di modernità”.

 










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