Aborto: Carlo Casini, serve interpretazione autentica legge 194 in favore vita

Roma, 19 ott. – (Adnkronos) – “L’articolo 1 del codice civile va riformato, in modo da riconoscere la soggettivita’ giuridica all’individuo fin dal momento del concepimento, anziche’ da quello della nascita”. Lo ha sottolineato a Montecitorio Carlo Casini (Udc), presentando il VII Rapporto del Movimento per la vita sull’attuazione della legge 194. Alla conferenza stampa era presente anche il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa. Per il presidente del Movimento per la vita i dati ufficiali sull’attuazone della legge 194 che indicano una diminuzione del numero delle interruzione volontarie di gravidanza a partire dal 1983 non sono completi. SecondoCasini, c’e’ il fenomeno degli aborti “occulti”, legati all’assunzione delle pillole del giorno dopo (380mila confezioni vendute ogni anno) e “che secondo l’Associazione dei ginecologi e ostetrici cattolici porterebbero a 70mila il numero degli aborti effettivi”. La via d’uscita? “Un’interpretazione autentica della legge 194, tramite -spiega Casini- una nuova legge, che stabilisca chiaramente che i consultori familiari non sono una tappa nel percorso gia’ deciso di interruzione della gravidanza, bensi’ un centro di assistenza alla vita per le donne”. Casini ipotizza una vera e propria ‘autocertificazione’ da parte della donna che attesti il suo essersi rivolta ad un consultorio. Per Cesa, “la lotta per la vita e’ piu’ importante della politica: noi siamo per sostenere la vita senza se e senza ma a partire dal concepimento.










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