Disabile costretta a lavorare nel sottoscala: De Poli, e’ umiliante, intervenga Prefetto

(AGENPARL) – Roma, 19 ott – “L’episodio di Eleonora è una beffa. Le hanno assegnato un edificio dove però lei non può accedere a causa delle barriere architettoniche e ora cosa fanno? La costringono a lavorare nel sottoscala?

Esprimo la mia indignazione e amarezza per quanto avvenuto. I diritti al lavoro non valgono meno per una disabile”.

Così il deputato Udc Antonio De Poli commenta il caso della disabile che si è trovata costretta a lavorare nel sottoscala dell’Ufficio del giudice di pace di Cavarzere (Venezia).

“E’ una sconfitta per il Paese – continua De Poli che è membro della Commissione Affari sociali a Montecitorio -. La lotta per l’abbattimento delle barriere architettoniche è difficile e questa storia ci dimostra che c’è ancora molto da fare. Nel 2009 l’Italia ha approvato la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità del 2006 ma, al di là dei solito buoni propositi, troppo spesso i primi luoghi nei quali è una persona disabile non può accedere sono proprio quelli pubblici. Chiedo al Prefetto di intervenire trovando una soluzione idonea che rispetti la dignità della persona. Basterebbe sistemare un montascale che consentirebbe ad Eleonora di potere accedere ai locali nel piano superiore. Se c’è la volontà le cose si fanno ma se pensano che staremo zitti, di fronte a questa ennesima umiliazione delle persone disabili, si sbagliano di grosso”, conclude De Poli.










Lascia un commento