Terremoto: Mantini, garantire efficienza Commissione Grandi Rischi

(AGENPARL) – Roma, 30 ott – In Italia la terra continua a tremare, ed in situazioni di grave rischio per l’incolumità delle popolazioni è di grande importanza la questione della corretta e trasparente comunicazione istituzionale: lo denunciano i deputati Pierluigi Mantini, Mauro Libè ed Armando Dionisi dell’Unione di Centro per il Terzo Polo in un’interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il 31 marzo 2009, l’allora Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, convoca a L’Aquila la Commissione Grandi Rischi: lo scopo è rassicurare la popolazione circa i rischi connessi allo sciame sismico in atto. Tuttavia, come è noto, gli allarmi lanciati dalla Commissione non erano infondati. Ad oggi, i componenti della Commissione sono stati condannati a sei anni di reclusione per omicidio colposo.

“Sulla base dei fatti noti – si legge nell’atto – risulta che la condotta tenuta dalla Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile, al di là di ogni valutazione di rilievo penale su cui possono sussistere fondati dubbi, sia stata non adeguata alle circostanze, che avrebbero imposto un maggior grado di oggettività e di trasparenza sui rischi realmente possibili sulla base delle migliori conoscenze scientifiche, al fine di consentire scelte e comportamenti individuali responsabili”.

Gli interroganti chiedono dunque al Presidente del Consiglio dei Ministri quali misure intenda adottare per garantire un’efficace e corretta comunicazione istituzionale in relazione a gravi situazioni di calamità o pericolo per le popolazioni: è necessario, ribadiscono i deputati Udc, assicurare la piena efficienza della Commissione Grandi Rischi.










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