Province: De Poli, Zaia si tira indietro, su autonomia solo chiacchiere

(9Colonne) Roma, 2 nov – “Altro che autonomia e ‘Prima i veneti’, Zaia se ne lava le mani. Se il Veneto si trova in questa situazione kafkiana è per colpa della Regione che non ha saputo fare delle proposte. Palazzo Chigi non impone soluzioni centraliste e cerca un’intesa con il territorio. E Zaia cosa fa? Risponde ‘No, grazie’. Se il governatore non è in grado di gestire questa situazione se ne vada a casa”. Lo afferma il deputato UdcAntonio De Poli commentando le affermazioni del presidente veneto Luca Zaia secondo cui “non spetta al Veneto decidere su Venezia-Padova Città metropolitana”. “La città lagunare – ribadisce l’esponente centrista – proprio per la sua unicità, dovrebbe avere maggiori ‘poteri’ diventando una vera e propria città-stato come Amburgo”. L’esponente centrista dunque si dice contrario all’accorpamento di Padova e Venezia alla città metropolitana di Venezia e spinge affinché si crei la Provincia pedemontana che includa Padova, Treviso e Vicenza. Nel pomeriggio, alle 18, nella sede Udc di Padova, si svolgerà un incontro con gli amministratoriUdc della Provincia di Padova: “Sarà un importante momento di confronto con i rappresentanti del territorio per riflettere sul futuro della nostra Provincia”, spiega De Poli che aggiunge: “Di fronte a tutto questo caos era migliore la nostra proposta di eliminare tutte le Province”.










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