Puglia: Negro, formalizzata interrogazione su Università del Salento

(AGENPARL) – Bari, 05 nov – Una nota del consigliere Salvatore Negro (Udc): “Lo scorso 30 Ottobre è apparso un articolo sul Nuovo Quotidiano di Puglia dal titolo: Consulenze, il rettore nella società” nel quale si fa riferimento a consulenze pagate dall’Agenzia Regionale della tecnologia e dell’innovazione (ARTI) a favore della società Laforgia, Bruni & Partners per aver assistito l’Università del Salento nella presentazione delle domande di registrazione di alcuni brevetti, ai sensi dell’avviso pubblico pubblicato Bollettino Regione n.127 29.07.2010 (REGIONE PUGLIA AGENZIA REGIONALE PER LA TECNOLOGIA E L’INNOVAZIONE, Bando Voucher Brevettuale a “Sportello” per azione di sostegno alle Università ed Enti pubblici di Ricerca pugliesi). Nell’ articolo, si precisa che, nel solo anno 2011, gli importi versati ammonterebbero, rispettivamente, ad euro 9.144, delibera del CDA Università del Salento n.36, 11.016, delibera CDA n. 37, euro 3600, delibera CDA n. 54, euro 9540, delibera CDA n.131, euro 4.968, decreto del Rettore Laforgia n. 589, euro 7450, decreto del Rettore n.1322, euro 7450, decreto del Rettore n.1323, per un totale di euro 53.168; Nello stesso articolo si evidenzia che ” secondo quanto sottolinea la responsabile dell’Ufficio Brevetti dell’Università, Gabriella Gianfrate è l’ARTI a scegliere il mandatario – in questo caso lo studio Laforgia Bruni”. Tutti ciò premesso, ho formalizza to una interrogazione al presidente della Giunta Nichi Vendola e l’Assessore per il Diritto allo Studio Alba Sasso per sapere: se è vero che rientra nelle competenze dell’ARTI e non del soggetto richiedente il voucher per la consulenza, in questo caso l’Università del Salento, la selezione del mandatario incaricato di presentare la domanda di brevetto, e, in questo secondo caso, come si svolge la procedura di selezione; quanti sono ed a quanto complessivamente ammontano in termini economici, negli anni 2010/2012, i voucher erogati dall’ARTI alla società Laforgia, Bruni & Partners; a quanto ammontano i fondi erogati con l’intermediazione dell’Università del Salento ed a quanto quelli erogati con l’intermediazione di altri Enti ammessi alla procedura di finanziamento; quanti sono gli esperti previsti dall’elenco regionale predisposto dall’ARTI ai quali i richiedenti il voucher possono rivolgersi per la presentazione delle domande di registrazione dei brevetti; se, la Regione, è informata circa la buona riuscita delle prestazioni oggetto di consulenza, ossia se le domande di registrazione sono successivamente accettate dagli uffici brevetti nazionali ed internazionali, e, in questa seconda ipotesi, quante e quali sono le domande presentate dall’Università del Salento finanziate da fondi ARTI, poi effettivamente registrate; a quanto ammontano, in un’ottica più generale, i fondi erogati negli anni 2009/2012 a favore dell’Università del Salento, specificando, le quantità (e le specifiche motivazioni) destinate dalla Regione ai diversi Dipartimenti o a Enti di altra natura appartenenti a tale Ateneo, ivi compresi gli spin off di cui l’Università è socia”.

 










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