Sanita’: Carraresi, Cisl Toscana ha ragione a criticare Regione

Firenze, 5 nov. – (Adnkronos) – ‘La Cisl ha perfettamente ragione nel domandarsi se la Regione Toscana ha ancora sotto controllo la politica sanitaria toscana, o se si invece siamo ormai all’anarchia’. Lo afferma Marco Carraresi, consigliere regionale Udc, membro della Commissione Sanita’, che commenta le osservazioni e le critiche della Cisl toscana sulla sanita’ regionale, facendo un’analisi e una proposta concreta, quella dell’accorpamento delle Asl toscane.

‘Il problema vero, al di la’ dei limiti di conduzione politica e della obiettiva complessita’ del comparto sanitario – spiega Carraresi – e’ la necessita’ di una riorganizzazione della cosiddetta governance: contiamo infatti ben ventuno enti diversi fra Aziende Usl, Aziende ospedaliere, Estav, soggetti di cura e di ricerca. Tanti, troppi perche’ si possa pensare di riorganizzare il sistema e di razionalizzare la spesa senza toccare anche l’organizzazione istituzionale’.

‘E’ quindi necessaria – continua Carraresi – una rigorosa e consistente opera di dimagrimento del numero dei soggetti e una ridefinizione dei relativi modelli, ruoli e assetti: un solo Estav, trasformato da Ente specialista delle gare a struttura professionale del mercato delle acquisizioni di beni e servizi; il definitivo e chiaro superamento delle Societa’ della Salute; e soprattutto la ridefinizione dell’architettura del sistema delle ASL, che andra’ ricondotta ad una dimensione territoriale che tenga conto anche dei nuovi assetti istituzionali del sistema province e citta’ metropolitana appena definito dal Governo. Non ci sono piu’ scuse: ora che anche il Governo ha scelto la riorganizzazione delle dieci province toscane in tre Aree Vaste (Arezzo e’ rimasta da sola ma puo’ benissimo essere messa assieme a Siena e a Grosseto), e’ necessario ridurre da 12 a 3 delle Aziende sanitarie territoriali. Questa sarebbe parte fondamentale di una vera riforma del sistema sanitario toscano.

Ma purtroppo di questa parte, nel documento presentato giorni fa dall’assessore Marroni, non c’e’ traccia alcuna’, conclude Carraresi.










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