Crisi: De Poli, ascoltare disagio e dissenso ma no a violenza

Padova, 14 nov. (Adnkronos) – “Il disagio e il dissenso vanno ascoltati. Il mondo politico non puo’ essere sordo alle richieste che arrivano dal basso ma a una condizione: bisogna dire no alla violenza, il linguaggio del disordine non ci appartiene e non trovera’ mai il nostro consenso”. E’ dura la reazione del deputato Udc Antonio De Poli ai tafferugli che, in mattinata, si sono verificati a Padova nel corso della manifestazione della Cgil contro le politiche di austerita’.

“Mi auguro che la polizia identifichi al piu’ presto i responsabili di questi disordini”, continua De Poli secondo cui “bisogna lanciare un messaggio chiaro: la politica non puo’ in nessun modo appoggiare o alimentare il linguaggio della violenza”.

L’esponente padovano dell’Udc esprime ‘solidarieta’ alla polizia e, in particolare, ai due agenti colpiti da bombe carta lanciate dai manifestanti’.

“I no global, purtroppo, dimostrano ancora una volta di non essere dei seri interlocutori – puntualizza De Poli – non e’ creando il caos che si risolvono i problemi della gente. Va benissimo protestare anche perche’ la crisi fa male soprattutto alle fasce piu’ deboli della popolazione. Ecco perche’ noi dell’Udc diciamo si’ al montismo che pero’ non vuol dire mutismo. C’e’ gente che sta male, le imprese chiudono e le famiglie sono sempre piu’ in difficolta’ a causa dell’impennata della disoccupazione. Il rigore dei conti pubblici non deve esclude la solidarieta’ sociale”, conclude De Poli.

 










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