Scontri cortei: De Poli, rendiamo riconoscibili i violenti

Padova, 27 nov. (Adnkronos) – “Se tra le forze dell’ordine qualcuno usa un manganello viene subito identificato, al contrario non succede la stessa cosa per chi fa violenza in piazza. Quindi Rendiamo riconoscibile chi crea disordini”.
Lo afferma il deputato Udc Antonio De Poli che si dice “contrario” alla proposta del numero identificativo posto sul casco dei poliziotti. “La legge – spiega De Poli – vieta che una manifestazione di protesta sia un corteo paramilitare con scudi e caschi: eppure in questi casi chi si presenta cosi’ non e’ perseguibile perche’ irriconoscibile. Invece di agire preventivamente su queste frange di illegalita’, si vuole inasprire il controllo sugli agenti’.

‘Anziche’ pensare a identificare i poliziotti che sono gia’ resi riconoscibili – prosegue l’esponente Udc – pensiamo a come identificare coloro che creano caos e disordine nelle piazze armati di scudi, caschi e oggetti contundenti. Dobbiamo si ascoltare il disagio di chi protesta ma diciamo no alla violenza. Per le proteste di piazza servono regole piu’ stringenti come il Daspo negli stadi. Chi viene beccato con le armi per protestare deve essere punito e, invece, siamo alle solite: in Italia tutti la passano liscia fino a quando non ci scappa il morto. Esprimo piena solidarieta’ da parte dell’Udc – conclude De Poli – alla polizia in vista della giornata di protesta di venerdi’ a Padova”.










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