Primarie Cs: Pezzotta, avviare confronto su governo

(ANSA) – ROMA, 3 DIC – ‘Terminate le primarie del Pd, sapendo che ora l’interlocutore e’ Pierluigi Bersani a cui faccio i miei auguri, spero che si inizi a ragionare piu’ sul Governo e le sue caratteristiche che non sulle alleanze’. Lo afferma Savino Pezzotta, presidente del movimento ‘La rosa per l’Italia’ e deputato dell’Udc. ‘Inoltre – prosegue – va attentamente considerato che nel prossimo Parlamento ci sara’ una forte componente di rappresentanti del movimento ‘5 stelle’, una presenza che le primarie non hanno annullato. Sono convinto che sia un errore e una miopia sottovalutare e confinare nel recinto dell’antipolitica il ‘grillismo’ che rappresenta comunque una proposta politica che confligge con la logica europeistica e di risanamento economico che si e’ perseguita con il Governo Monti. Nello stesso tempo occorre non trascurare che la Lega ha accentuato il suo antieuropeismo. C’e’ dunque una componente antieuropea che non bisogna sottovalutare’. ‘Con la conclusione delle primarie si e’ dato il via alla campagna elettorale di primavera, a questo punto occorre chiedersi quale puo’ essere la prospettiva per affrontare i veri problemi del Paese: declino economico e crescita dei senza lavoro; indebitamento, welfare. Su questi temi occorre che vi siano idee chiare perche’ gli italiani hanno il diritto di sapere prima del voto come si affronteranno. Soprattutto occorrera’ rendere chiara la differenza d’impostazione politica tra chi punta ad accelerare i processi d’integrazione europea e chi propone di uscire dall’euro e dall’Europa. Continuare a parlare di destra, sinistra, centro di moderati e progressisti quando bisogna essere radicalmente europeisti rischia di essere un non senso. Il nuovo discrimine della politica e del futuro si chiama unita’ europea, su cui si deve scegliere e generare le convergenze di Governo per l’Italia e la Lombardia. Il resto e’ solo reminiscenza del passato e non serve. Si deve dare agli italiani il sogno degli Stati Uniti d’Europa e su questo costruire una vera e riformatrice proposta di Governo’, conclude.










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