Ru486: Monacelli, quante in Umbria interruzioni gravidanza?

(AGI) – Perugia, 3 mag. – “Quante sono state in Umbria le interruzioni volontarie di gravidanza effettuate mediante somministrazione della pillola RU486, nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione e delle misure di sicurezza a tutela della salute delle donne che ricorrono a tale mezzo abortivo”.
E’ quanto chiede Sandra Monacelli, capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni, in una interrogazione rivolta alla Giunta regionale dell’Umbria.

“In Umbria – afferma Monacelli – e’ stato costituito il Comitato tecnico scientifico per l’introduzione nei servizi delle Aziende sanitarie della Regione Umbria delle tecniche di interruzione di gravidanza con metodica medica, composto da membri della Regione Umbria e delle Aziende sanitarie regionali, avente il compito di predisporre le linee guida e i protocolli clinici, compresi quelli per le visite di controllo successive alla interruzione volontaria della gravidanza, per verificare l’eventuale insorgenza di complicanze e adottare le terapie opportune.

Successivamente la Giunta ha adottato le linee guida sull’interruzione volontaria di gravidanza con l’utilizzo del farmaco RU486, predisposte dal Comitato tecnico scientifico, avviando cosi’ la fase di sperimentazione delle tecniche di interruzione della gravidanza, con l’impegno di monitorare periodicamente e, alla conclusione, verificare l’opportunita’ di apportare eventuali modifiche alle linee guida predisposte dal Comitato, in particolare dando mandato alle Aziende sanitarie regionali di monitorare tutta la procedura applicativa al fine di assicurare la piena presa in carico della donna dal primo al 14esimo giorno”.
 “Considerando quindi che l’attenzione evidenziata verso i controlli successivi e’ volta a scongiurare il rischio di contrarre infezioni, anche mortali, e quindi a preservare la salute delle donne che fanno ricorso a questo mezzo di interruzione della gravidanza – conclude Monacelli -, si chiede di conoscere i dati relativi alle Ivg mediante farmaco RU486 in Umbria e alle misure di sicurezza predisposte in attuazione delle linee guida predisposte dalla Regione Umbria”.










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