P.A.: D’Alia “formazione leva per valorizzazione risorse umane”

ROMA (ITALPRESS) – “Purtroppo sappiamo che il DL 78/2010 ha posto un limite alla spesa per la formazione dei dipendenti pubblici. Un limite inutile e veramente dannoso, in quanto la formazione oggi e’ una delle poche leve per l’efficace gestione e valorizzazione delle risorse umane. Dovremo lavorare per togliere questo limite alla spesa per la formazione, soprattutto per accompagnare i processi di ristrutturazione e razionalizzazione di cui necessita la nostra Pubblica Amministrazione”.
Cosi’ il ministro per la P.A.

e la Semplificazione, Gianpiero D’Alia, nel suo intervento alla presentazione del 15mo Rapporto sulla Formazione nella Pubblica Amministrazione.

“Sul concetto di revisione della spesa – ha aggiunto – occorre prestare la massima attenzione, affinche’ gli interventi in tal senso si traducano in un’efficace riorganizzazione delle strutture e non in ingiustificati abbattimenti del fabbisogno delle amministrazioni. Credo che occorra lavorare nel solco del regolamento approvato lo scorso 21 marzo dal precedente governo per l’istituzione del Sistema unico del reclutamento e della formazione”. Nel suo intervento, il ministro – che sul tema dei precari, delle dotazioni organiche convochera’ un incontro con le parti sociali con ogni probabilita’ martedi’ – ha sottolineato l’importanza della formazione per i dipendenti pubblici. “Non e’ piu’ ammissibile che la formazione venga percepita dalle strutture pubbliche come un processo autoreferenziale, programmato e gestito in autonomia, estraneo a qualsivoglia tentativo di messa a sistema delle diverse iniziative”.

“Sapremo realizzare economie di scala nel rispetto di un percorso costruttivo e coordinato, per il miglioramento delle compretenze dei dipendenti pubblici. Sono notevoli, pertanto, le aspettative che nutriamo nel costituendo Comitato per il coordinamento delle scuole di pubblica formazione e sulle azioni che sapra’ realizzare per implementare le politiche formative dei nostri funzionari e dirigenti”. Quindi, occorre un’attenta analisi delle competenze esistenti e di quelle necessarie nella pubblica amministrazione.
“E’ fondamentale – ha affermato – soprattutto se vogliamo che la mobilita’ diventi utile e faciliti la migliore distribuzione delle competenze dove esse servono. Serve oggi un’analisi che parta dai processi delle pubbliche amministrazioni per indirizzare le politiche sul personale e conseguentemente quelle per la formazione. Bisogna guidare le amministrazioni verso una corretta e moderna gestione delle risorse umane anche e soprattutto in un contesto di spending review. E’ un’occasione irripetibile per un salto di qualita’”.










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