Governo: Casini; no governicchio, operazione politica vera

(ANSA) – ROMA, 30 SET – ”Al Paese serve un governo vero, un governo dei problemi, la stabilita’ in se’ non e’ un valore: o si mette in moto un’operazione politica vera oppure dico no a un governicchio. Ma nuove elezioni potrebbero essere l’ennesima dimostrazione di impotenza”. Parola di Pier Ferdinando Casini, intervistato dal Corriere della Sera. ”Francamente se dobbiamo mentire, almeno mentiamo in modo credibile – afferma -: Berlusconi non puo’ andare a dire che ha provocato la crisi per protestare contro le tasse. Non puo’ dire questo dopo che il governo Letta, proprio per rispettare gli accordi con il Pdl, ha sospeso l’Imu e stava risolvendo il problema dell’Iva”. Casini sottolinea che ”sono stati gli impegni enormi sottoscritti dal governo Berlusconi con l’Europa, che hanno strangolato l’economia. Non puo’ prendersela adesso con Letta, quando sappiamo tutti che Berlusconi ha rovesciato il tavolo per la questione giustizia. Non lo biasimo ma e’ cosi”’. Per il leader dell’Udc, ”il caso giudiziario e’ una cosa, un’altra e’ il governo, altra cosa ancora e’ la riforma della giustizia, che non e’ stata mai affrontata in modo organico, perche’ si e’ preferito inseguire i singoli processi. Non si possono mischiare le cose. E’ un atto di autolesionismo enorme, gigantesco, per i moderati”. ”Penso – aggiunge Casini – che chi fa parte del Partito popolare europeo debba comportarsi responsabilmente”. ”Non penso che un gesto cosi’ grave come l’apertura della crisi possa essere accettato da quanti nel Pdl hanno sempre lavorato alla creazione di una vasta area moderata e popolare”.










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