Immigrati: Cesa, no egoismo Ue. Servono azioni per prevenire

(AGI) – Roma, 3 ott. – “Cio’ che e’ accaduto nel canale di Sicilia e’ una tragedia che scuote le coscienze e che non puo’ non far sentire ognuno di noi responsabile. Siamo responsabili per i ritardi rispetto all’avvio di azioni a 360 gradi volte ad affrontare il problema che non e’ circoscritto solo agli sbarchi, ai naufragi, alle morti, al traffico senza scrupolo di esseri umani, ma che riguarda anche i paesi di provenienza di questi uomini, giovani, donne e bambini che scappano, rischiando la loro vita, dalle guerre, dalle violenze e dalla poverta’”. E’ quanto dichiara il segretario Udc, Lorenzo Cesa. “E’ una questione di civilta’, di difesa dei diritti umani che un continente come l’Europa non puo’ piu’ ignorare. Come dice Papa Bergoglio, e’ proprio una vergogna. Bene ha fatto dunque il ministro dell’Interno Alfano – prosegue l’esponente centrista – ad annunciare l’intenzione di far sentire forte e chiara in Ue, in tutte le sedi opportune, la voce dell’Italia, finora lasciata sola di fronte a una catastrofe enorme e non piu’ tollerabile”. “Il governo italiano – conclude – chieda anche, cosi’ come hanno sollecitato i presidenti dei Consigli regionali, la convocazione di un Consiglio europeo straordinario affinche’, una volta per tutte, si metta da parte l’egoismo e prevalga lo spirito di solidarieta’ e la volonta’ di agire per prevenire e contrastare queste assurde e terribili sciagure”.










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