L.Stabilita’: D’Alia, disponibili a modifiche su pubblico impiego

(AGI) – Roma, 17 ott. – Il governo e’ disponibile a modifiche della legge di stabilita’, anche per quanto riguarda la nuova stretta sui dipendenti pubblici che ha scatenato le polemiche dei sindacati. Ad assicurarlo e’ il ministro della Pubblica Amministrazione, Gianpiero D’Alia, intervistato a “L’Economia Prima di Tutto” su Radio1 Rai.

“A saldi invariati il governo e’ disponibile a farlo, non c’e’ alcun dubbio – spiega il ministro – e offriamo al Parlamento un rapporto di collaborazione. La manovra puo’ e deve essere migliorata, anche per quanto riguarda il settore del lavoro pubblico. Pero’ per finanziare un rinnovo economico del contratto ad esempio ci vorrebbero oltre 7 miliardi di euro nel triennio, e’ evidente che rispetto alle esigenze che il Paese ha abbiamo dovuto fare una scala di priorita’. C’e’ una base di risorse disponibili, ma considerando questo noi siamo assolutamente a riaprire la discussione: soprattutto sul taglio del 10% degli straordinari dei dipendenti pubblici si puo’ aprire serenamente una discussione in Parlamento. Ma da qui a parlare di scioperi per decisioni gia’ note da tempo mi sembra un po’ esagerato”, conclude D’Alia rispondendo a Cgil e Uil. Il ministro riconosce pero’ che “i lavoratori pubblici hanno pagato il prezzo piu’ alto della crisi negli ultimi anni, su questo sono d’accordo anche io. Il pubblico impiego ha pagato un costo elevatissimo in questi ultimi 5 anni alle politiche di risanamento finanziario, ma va detto che questa e’ la prima manovra in cui il lavoro pubblico paga meno rispetto al passato. Il blocco dei rinnovi contrattuali non e’ una novita’, e’ una scelta decisa, contabilizzata e ereditata dal governo Monti; anzi noi abbiamo modificato la decisione nella parte in cui potevamo farlo, ovver per riaprire gia’ dal 2014 la contrattazione almeno per la parte giuridica”. (AGI)

 










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