Berlusconi:Casini;voto segreto dovere,governo non si tocca

(ANSA) – ROMA, 30 OTT – ”Personalmente non ho dubbi sul voto segreto. Capisco Grillo, Renzi e compagnia cantante ma un Paese che piega le regole alle convenienze da’ un pessimo esempio di se”’. Cosi’ in una intervista al Mattino il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, spiegando perche’ si augura che ”non si cambino in corso d’opera le regole, a tutela non di Berlusconi ma della serieta’ del Parlamento”. Comunque andra’ la vicenda del Cavaliere, il governo pero’ ”non si tocca” perche’ la stabilita’, spiega, ”non e’ qualcosa di cui l’Italia possa fare a meno”. Di certo il futuro dell’ esecutivo non dipendera’ ”dalle vicende giudiziarie di Berlusconi” e in ogni caso, ”credo che il governo abbia comunque una maggioranza, a prescindere cioe’ dalle scelte del Cavaliere”. Comunque, ”poiche’ io sono una colomba in servizio permanente effettivo, mi sforzo anche di vedere le ragioni del Cavaliere” e ”sicuramente e’ stato un errore che la giunta per le elezioni non abbia valutato i dubbi interpretativi della legge Severino”. Quanto alla legge elettorale, per Casini bisogna arrivare a una riforma ”prima della sentenza della Corte Costituzionale” e ”io resto dell’idea che un sistema proporzionale alla tedesca assicuri la necessaria flessibilita’ al sistema”. Mentre Grillo e’ ”il principe degli sfascisti”, di quelli che ”vogliono buttare a mare tutto senza preoccuparsi di tornare alle urne con la stessa legge elettorale che ha provocato questo scenario”. Quanto a Renzi ”e’ un grandissimo venditore”, come lo e’ stato Berlusconi ma ”speriamo non sia la stessa cosa”. Peraltro, ”rimango sbalordito quando lo sento definire questo governo come frutto di un inciucio” visto che ”e’ stato tutto alla luce del sole”. Infine su Monti, ”non ce l’ho con lui, lo stimo e non voglio polemizzare” ma ”in Scelta Civica esiste un dibattito che vede posizioni radicalmente diverse, con una parte che decisamente sta rifluendo verso Renzi”.










Lascia un commento