DL P.A.: D’Alia, basta precariato, ora politiche virtuose su personale

ROMA (ITALPRESS) – “Ribadiamo con forza che l’unico contratto possibile della Pubblica Amministrazione e’ quello a tempo indeterminato e che altra forma di inserimento deve essere eccezionale, temporanea e determinata. Vogliamo costringere tutte le Pa a politiche virtuose nella gestione del personale”. Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione Gianpiero D’Alia, nel corso di una conferenza stampa. “In questi anni abbiamo vissuto in un circolo vizioso: la riduzione dell’organico ha portato ad un uso eccessivo delle collaborazioni – ha aggiunto D’Alia -, con il decreto cerchiamo di intervenire per mettere ordine nel settore, con interventi di razionalizzazione del personale. Intervenire su queste criticita’ porta anche ad una razionalizzazione della spesa del personale”. L’articolo due del decreto si concentra sul mondo del lavoro nella Pa regolando le assunzioni: “Le Pa potranno assumere solo nelle aree che presentano disponibilita’ di posti in organico e i prepensionamenti, mentre l’articolo quattro si occupa del grande problema del precariato nella Pa. I precari migliori, quello che con il loro lavoro contribuiscono a mandare avanti le amministrazioni – ha aggiunto D’Alia – meritano una chance, un concorso per un impiego stabile e poi abbiamo un debito da saldare: quello verso i tanti giovani vincitori di concorso rimasti fuori dalla porta delle amministrazioni. Si deve porre fine al problema del precariato”. Con il decreto si stabilisce la nuova regola generale: “Nella Pa si entra solo con contratto a tempo indeterminato e il reclutamento puo’ avvenire solo con concorso”.

 










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