Udc: partito riunito a Roma, Saccone: ‘diamo meglio di noi’

(DIRE) Roma, 16 nov. – Si e’ svolto questa mattina a Roma, presso l’auditorium dell’Ail, l’incontro organizzato dal coordinamento regionale Udc del Lazio dal titolo ‘Diamo il meglio di noi: con orgoglio in Europa, nel Lazio da protagonisti’. All’iniziativa, lanciata dal commissario regionale Antonio Saccone, hanno partecipato Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, Lorenzo Cesa, segretario del partito, oltre a diversi parlamentari di Udc e di Scelta civica, e i dirigenti e gli amministratori Udc del Lazio. “Per questa importante giornata abbiamo scelto come slogan una vera e propria esortazione ‘Diamo il meglio di noi’, perche’ siamo convinti che solo dando il massimo di noi stessi possiamo uscire da questa fase di stallo politico” ha affermato Saccone. “Siamo consapevoli- ha poi aggiunto- che questa fase di disgregazione di uno sterile bipolarismo politico, che e’ riuscita a non produrre una riforma negli ultimi 20 anni, sta terminando: oggi si apre un’importante fase di aggregazione con riferimento a valori comuni e idee pluraliste, che possono corrispondere. Accolgo in maniera favorevole il modo con cui si sta delineando questa nuova prospettiva, nella quale non si parte da chi fa il capo o dove qualcuno vuole venire a dettare la propria legge, bensi’ ci permette di ripartire dalle cose da realizzare e con chi realizzarle”. Dal palco dell’auditorium dell’Ail sono arrivati appelli al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e al sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino: “Chiediamo le dimissioni dell’assessore alla ‘incultura’ della Regione, Lidia Ravera, le cui parole hanno provocato in noi un senso di totale sdegno. È inconcepibile che un’assessore che dovrebbe rappresentare la cultura, quindi ‘confronto’ e ‘incontro’, non certo ‘scontro’, definisca ‘grumi di materia’ i feti morti durante la gravidanza: non e’ accettabile che questa incultura si manifesti dentro le istituzioni”. Un altro attacco e’ arrivato invece proprio nei confronti di Marino: “Siamo convinti- e’ stato detto- che la storia del registro delle unioni civili o dell’adozione per le coppie omosessuali sia uno stratagemma per deviare l’attenzione della cittadinanza sui problemi reali di Roma”.










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