Made in Italy: De Poli, carta d’identita’ per nostre carni

(AGENPARL) – Roma, 04 dic – Il Governo agisca contro pratiche commerciali sleali a tutela del Made in Italy. Così il senatore Udc Antonio De Poli che, nel giorno della protesta di migliaia di agricoltori e allevatori italiani sul valico del Brennero per controllare i camion in ingresso, rende noto di avere depositato due interrogazion i parlamentari destinate al Ministero delle Politiche agricole: “E’ assurdo che si possa vendere con il bollino italiano un prosciutto tedesco”, aggiunge De Poli che, riferendosi a quanto denunciato dalla Coldiretti del Veneto, si rivolge al Ministero a cui chiede di sapere “quali determinazioni intenda promulgare alle Autorità di controllo e, in particolare, al Corpo forestale dello Stato, per definire l’effettiva origine degli alimenti, secondo quanto stabilito dalla legge n.350/2013 sulla tutela del Made in Italy”. “Tutto ciò danneggia l’agroaliment are italiano che rappresenta il 17% del Pil con 820 mila imprese e 53 miliardi di euro. Gli allevamenti italiani di suini, in Italia, sono oltre 26 mila e si concentrano soprattutto in alcune regioni come Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Umbria e Sardegna. A farne le spese sono le imprese e, di riflesso, i lavoratori impiegati nel settore: 50 mila addetti nel comparto e oltre 105 mila nell’intera filiera”, continua l’esponente Udc che chiede al Governo trasparenza sull’indicazione di origine delle carni suine e lancia una proposta concreta: “Diamo vita a una carta d’identità per le nostre carni”.

 










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