Casini a omologo Congo: stop adozioni sia più breve possibile

Roma, 9 dic. (TMNews) – “La decisione assunta dalla Repubblica democratica del Congo di sospendere le pratiche di adozioni internazionali risponde all’esigenza, che senz’altro condividiamo, di verificare l’assoluta regolarità delle procedure, in nome del superiore interesse dei bambini coinvolti.

 Sappiamo bene che si tratta di una decisione di carattere generale. Tuttavia l’Italia, con oltre 400 adozioni dal 2009 ad oggi, è tra i Paesi più colpiti e confidiamo dunque che l’interruzione possa essere la più breve possibile.

 Nell’immediato, però, suscita una grande preoccupazione la situazione delle 26 coppie italiane che da più di un mese sono nel Suo Paese, in attesa dell’autorizzazione a tornare in Italia con i bambini ad essi già abbinati. Nonostante le loro pratiche adottive fossero già concluse prima dell’entrata in vigore della sospensione, e nonostante le rassicurazioni ricevute, le coppie si trovano ancora in una situazione di grande incertezza”. È quanto scrive Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato, in una lettera indirizzata al suo omologo della Repubblica Democratica del Congo, Jean Claude Mokeni.

 “Oltre ai problemi di natura pratica, ogni ulteriore ritardo rischia di provocare gravi ripercussioni di carattere emotivo soprattutto per i bambini, che hanno già conosciuto i loro futuri genitori e rischiano di non comprendere le ragioni di quello che sta accadendo. La prego – aggiunge Casini – di intraprendere ogni possibile azione affinché, tenendo sempre in primo conto l’interesse dei bambini, questa situazione si risolva nel più breve tempo possibile, consentendo a queste nuove straordinarie famiglie di iniziare serenamente la nuova vita che meritano. I rapporti tra i due Parlamenti dei nostri Paesi – conclude – maturati anche durante la mia Presidenza dell’Unione Interparlamentare, mi inducono a confidare nel Suo autorevole intervento”.










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