Governo: Casini,Renzi lo tiene in scacco,non si va lontano

ROMA, 14 DIC – ”Questo nuovo inizio lo vedo accidentato. Da dopo la sua elezione non e’ passato giorno in cui Renzi non abbia spiegato che gli alleati ‘minori’ del Pd in questa fase, da Ncd a noi, hanno troppa paura delle elezioni per creare problemi al suo partito che deve invece dettare la linea al governo”.
E’ l’analisi che fa in un colloquio con il Foglio Pier Ferdinando 
Casini, sottolineando di non credere che il nuovo segretario del Pd ”si travestira’ da re magio per portare brutti doni a gennaio ma certo non ci sono le premesse per una lunga navigazione” perche’ ha comunque la capacita’ di tenere sotto scacco il governo. ”Il segretario del Pd dice cose giuste – osserva il leader centrista – quando dice che bisogna fare le riforme, e su questo puo’ portare un contributo straordinario a un salto di qualita’ della politica italiana, e magari anche linfa e idee nuove rispetto a noi piu’ esperti. Ma ci vuole anche rispetto e capacita’ di rapportarsi con gli altri. Personalmente non mi interessa fare il Partito contadino polacco”. Non si sta al governo, aggiunge, per avere ministri ma ”ruolo politico”. E in un momento socialmente drammatico come questo ”le forze che stanno al governo dovrebbero collaborare davvero. La demonizzazione di chi, come noi, ad esempio, guarda al modello del proporzionale alla tedesca, e’ inaccettabile. Se continuiamo a insultare chi non e’ sulla stessa linea allora accettiamo lo schema di Grillo”. Far cadere il governo, comunque, ”sarebbe da irresponsabili” ma ”se cosi’ deve essere tanto vale mettere le carte sul tavolo subito”. 
 
Casini interviene anche sul Corriere della Sera, con una lettera che risponde alle parole dell’eurodeputata francese Sylvie Goulard che delineava il rischio di un’Europa spaccata in due. Il leader Udc precisa di non sostenere ”certo un’alleanza dei Paesi del Sud contro la Germania”. Non si tratta, spiega, ”di lanciare crociate antitedesche ma di chiedere che le regole valgano per tutti” e che quindi oltre al rispetto delle garanzie, che l’Italia sta mantenendo facendo ”i compiti a casa”, ci deve essere anche ”la solidarieta’, ovviamente accompagnata dal principio di responsabilita”’. ”Probabilmente e’ vero, come scrive Goulard, che la scena politica europea (ma non solo quella), e’ abitata da molti ‘cavalieri inesistenti’, che dietro un’armatura luccicante nascondono, politicamente, il nulla. Di certo non mancano, continuando con la citazione di Italo Calvino, i ‘baroni rampanti’, che alla prima difficolta’ salgono su un albero e si dimenticano di scendere”. (ANSA).










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